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La Galleria dell’Accademia di Firenze riapre con un nuovo allestimento


La Galleria dell’Accademia di Firenze ha riaperto al pubblico il 6 maggio accogliendo i visitatori con un nuovo allestimento e un nuovo percorso


 

FIRENZE – Una riapertura speciale quella della Galleria dell’Accademia di Firenze, che ieri, 6 maggio, ha aperto ufficialmente con un nuovo allestimento e un nuovo percorso. Durante il lungo periodo di chiusura dovuto all’emergenza Covid, il museo è stato impegnato in grandi cantieri di ristrutturazione che hanno richiesto la movimentazione di oltre 600 opere. È stato rivoluzionato il percorso espositivo dando vita a un nuovo suggestivo allestimento che non manca di sorprese.

“È stata un’impresa oserei dire ciclopica, ricollocare tutte queste opere” racconta in conferenza stampa Cecilie Hollberg, direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze. “I lavori che sistematicamente abbiamo iniziato per risolvere i numerosi problemi conservativi dell’edificio, ci hanno messo di fronte a una grande sfida: ripensare l’assetto espositivo del museo, nel rispetto delle sue collezioni. Sono molto felice del risultato, che ritengo molto accattivante, e di poterlo condividere con il nostro pubblico.” Questo allestimento – immortalato dalle foto donate alla Galleria da Massimo Sestini – è finalizzato al periodo di durata dei diversi cantieri che interessano sia la Gipsoteca che la Sala del Colosso come le sale Bizantine e il primo piano.

 

   Galleria dell’Accademia di Firenze Foto © Guido Cozzi

 

Il nuovo allestimento e il nuovo percorso

Alla Galleria dell’Accademia di Firenze è ora visibile la sezione dedicata agli Strumenti Musicali, da cui inizia la visita al museo, un vero gioiello che raccoglie rari pezzi unici della collezione del Conservatorio “Luigi Cherubini”, con circa cinquanta strumenti musicali provenienti dalle collezioni private dei granduchi di Toscana, i Medici e i Lorena, raccolti tra la seconda metà del secolo XVII e la prima metà del XIX.
Adesso la sezione è collegata, tramite un nuovo varco, alle sale delle mostre temporanee, in cui ci si immerge nella magia del Rinascimento, grazie ai dipinti che arrivano dalla Sala del Colosso. Entrando verso la Tribuna, dove campeggia il David, il visitatore sarà accompagnato, nel cammino tra I Prigioni di Michelangelo, da una folla di personaggi: sono i gessi di Lorenzo Bartolini, capolavori della collezione del Museo che fino ad oggi potevano passare inosservati.

 

Immagine d’apertura: Galleria dell’Accademia di Firenze. Foto © Guido Cozzi

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