Arte

La mostra “Boldini e la moda” premiata ai Global Fine Art Awards

“Boldini e la moda”, tenutasi lo scorso anno a Palazzo dei Diamanti, è stata premiata ai Global Fine Art Awards di New York, gli Oscar delle mostre

 

di redazione

FERRARA – Ha ricevuto un premio prestigioso per le mostre d’arte di tutto il mondo. L’originalità della mostra “Boldini e la moda”, svoltasi dal al a Palazzo dei Diamanti (Clicca qui per leggere l’articolo), è stata premiata. La mostra ha conquistato il premio “You-2 Award” alla sesta edizione dei Global Fine Art Awards di New York. In pratica, gli Oscar delle mostre.
Ogni anno, il comitato del Global Fine Art Awards seleziona le migliori mostre di tutto il mondo e le sottopone a una giuria di esperti che si esprimono su diverse categorie. Tra le altre cose, viene indetto un voto popolare che elegge la “Favourite exhibition of the year” tra quelle selezionate. Per quanto riguarda la competizione per categorie, “Boldini e la moda” ha concorso per “Best design”. E assieme ad altri importanti enti museali quali il Getty di Los Angeles, la Thyssen-Bornemisza di Madrid, il Victoria & Albert Museum di Londra, Denver Art Museum, Dallas Museum of Art e l’Asian Civilisation Museum di Singapore. Quest’ultimo risultato vincitore.
Per quanto riguarda il voto popolare la mostra Boldini e la moda ha guadagnato invece il primo posto nella competizione “You-2 Award” ex aequo con Homeless Souls del Louisiana Museum of Modern Art.

       Boldini e la Moda. Foto ©Palazzo dei Diamanti Ferrara

La mostra “Boldini e la moda”

«Pittore della donna moderna e delle più esuberanti eleganze parigine», veniva definito Giovanni Boldini dalla rivista di moda «Femina» nel 1909. Mentre: «Giovanni Boldini. Pittore dell’eleganza» fu invece il titolo emblematico che echeggiava nel 1931 su «Vogue» a pochi mesi dalla sua scomparsa.
Al celebre ritrattista ferrarese si attribuisce infatti la capacità di aver saputo cogliere e trasmettere un canone di bellezza moderno e dirompente. Di aver saputo catturare, più di chiunque altro, il fascino fugace e passeggero segnato anche dalla moda e dal suo continuo rinnovarsi. Fu in grado di fissare nelle sue tele lo spirito della propria epoca: la Belle Époque.
Lo scorso anno, dal 16 febbraio al 2 giugno 2019, la sua città natale ha dedicato a Giovanni Boldini l’esclusiva mostra, unica nel suo genere, allestita a Palazzo dei Diamanti. A cura di Barbara Guidi, con la collaborazione di Virginia Hill, “Boldini e la moda” ha raccontato per la prima volta la storia dell’affascinante legame tra arte e moda, connubio coniugato perfettamente dall’artista. La rassegna ha messo in rilievo, grazie allo studio di una lunga documentazione, come fu capace di farsi interprete della moda del tempo fino a giungere a influenzarne le scelte.
Affermatosi nella Parigi tra Otto e Novecento, capitale di ogni tendenza del gusto e della modernità, l’artista seppe immortalare la voluttuosa eleganza delle élite dell’epoca. Grazie a lui, sono giunte a noi le immagini dei protagonisti di quel periodo, facendone vere e proprie icone glamour. Come Robert de Montesquiou, Cléo de Mérode e la marchesa Casati.
La mostra a Palazzo dei Diamanti dunque è stata un suggestivo percorso vissuto attraverso 130 opere esposte. Splendidi dipinti, disegni e incisioni di Boldini riuniti insieme a quelle dei colleghi Degas, Manet, Sargent, Seurat, Blanche ed Helleu. Opere a loro volta messe in sinergia con meravigliosi abiti d’epoca, libri e accessori preziosi. Il tutto ordinati in sezioni tematiche, ciascuna delle quali patrocinata da letterati che hanno contribuito a fare della moda un elemento fondante delle poetiche della modernità. Tra questi Charles Baudelaire, Oscar Wilde, Marcel Proust e Gabriele D’Annunzio.
In poche parole, la mostra Boldini e la moda ha costituito un perfetto intreccio tra arte, moda e letteratura, consentendo di immergersi nelle atmosfere raffinate e luccicanti della metropoli francese. Motivo per cui gli è valso il prestigioso premio dei Global Fine Art Awards di New York.

 

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About Author

Antonella Furci è giornalista pubblicista, autrice del romanzo giallo "Come ombre tra la nebbia" (Streetlib 2019). Ha collaborato con diverse testate giornalistiche calabresi, occupandosi di cultura, politica e problemi sociali. Nel 2015 fonda il sito d'informazione culturale Arte Fair.it

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