Arte

La Resistenza nell’arte di Renato Guttuso

Renato Guttuso intese la Resistenza come ribellione contro la dittatura e come opposizione a tutto ciò che impedisce la libertà d’espressione dell’uomo

 

di Antonella Furci

Nonostante qualcuno la metta in discussione, la Festa della Liberazione è un anniversario dal valore imprescindibile e fondamentale. Prima ancora che commemorazione storica, è soprattutto simbolo di un principio e di un diritto universale e inviolabile. Perché, al di là delle convinzioni partitiche, la Festa della Liberazione ci ricorda che siamo essere umani e, come tali, abbiamo il dovere di lottare per difendere la libertà di rimanere umani. Le oppressioni di regimi autoritari e le guerre hanno sempre privato l’uomo della sua umanità. Lo spiegano da anni lunghi capitoli di storia e lo testimoniano da sempre anche opere d’arte.

         Renato Guttuso (After) “Gott mit Uns”, 1944

Tra gli artisti che hanno lasciato un maggiore contributo alla diffusione di diritti e valori civili, è da annoverare senz’altro Renato Guttuso (1911- 1987). La sua arte infatti, legata all’espressionismo, è stata caratterizzata da un forte impegno sociale. Alla Resistenza ha dedicato una serie di disegni pubblicati nell’album “Gott mit Uns”. Si tratta di tavole illustrate che raccontano gli orrori del nazifascismo e il sangue versato per la liberazione dell’Italia. Guttuso le realizzò tra il 1943 e il 1944. Nelle lunghe serate di coprifuoco dopo aver partecipato all’ultimo tentativo di difendere l’Italia dall’occupazione tedesca. La serie di disegni e serigrafie venne pubblicata dal Saggiatore nel 1944 e la frase “Gott mit Uns” (“Dio è con noi” in tedesco) era incisa sulle fibbie d’acciaio dei soldati nazisti. Migliaia di soldati della Resistenza poterono leggerla prima di essere uccisi. L’artista rappresentò con grande realismo e capacità evocativa le lotte, i fucilati, i soldati delle stragi e la rivolta degli uomini che sacrificarono la loro vita per la libertà. Questa serie di opere sono una testimonianza della lotta contro l’oppressione e la violenza delle dittature di tutta Europa.

           Renato Guttuso, Fucilazione in campagna (part.), 1937-1938

Un impegno ideologico quello di Guttuso che visse la Resistenza non solo come lotta contro il fascismo, anche come battaglia contro tutte le forme di opposizione alla libera espressione dell’uomo. Tuttavia già prima del 1944 Renato Guttuso aveva espresso il suo impegno morale contro la violazione dei diritti civili. Un esempio il dipinto Fucilazione in Campagna del 1937 – 1938. Qui Guttuso prende ispirazione da “Le fucilazioni del 3 maggio” del pittore spagnolo Francisco Goya. La sua opera infatti nasce dal disprezzo che prova verso l’ingiustizia sociale e gli abusi del potere. Stesso sentimento visibile in Gott mit Uns, come per esempio nella serigrafia Fucilazioni a Roma, 1944. Nei suoi lavori si percepisce la forte inquietudine ed un senso di terrore nei confronti della violenza che ha permesso che uomini uccidessero altri uomini. Questo ciclo di disegni e serigrafie dunque è una preziosa testimonianza lasciata da Renato Guttuso. Ci permette di riflettere sugli avvenimenti che hanno segnato la storia e sul reale significato del 25 aprile. Una Festa quella della Liberazione, che proprio per il suo profondo valore, spogliato di ogni riferimento partitico, merita di essere sempre e comunque commemorata.

 

Immagine d’apertura: Renato Guttuso, Fucilazioni a Roma dalla raccolta Gott mit Uns, 1944

 

© Riproduzione riservata

 

About Author

Antonella Furci è giornalista pubblicista, autrice del romanzo giallo "Come ombre tra la nebbia" (Streetlib 2019). Ha collaborato con diverse testate giornalistiche calabresi, occupandosi di cultura, politica e problemi sociali. Nel 2015 fonda il sito d'informazione culturale Arte Fair.it

Comment here

6 − quattro =