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La selezione Vieusseux per #loStregacheVorrei a Palazzo Strozzi

Elsa Morante

Dal 14 al 23 marzo a Palazzo Strozzi, il Vieusseux presenterà i libri segnalati dai lettori, secondo i quali dovrebbero partecipare al Premio Strega. 

 

di redazione

FIRENZE – Sono i libri di Luca Doninelli, Giuseppe Catozzella, Rosa Matteucci, Tommaso Pincio e Franco Cordelli i primi cinque romanzi che critici e lettori vorrebbero al Premio Strega. Il prossimo 1 aprile gli editori renderanno note le candidature al Premio Strega. Ma la discussione su chi sarebbe ‘adatto’ a vincere, o almeno a partecipare, al più noto premio letterario italiano è iniziata da tempo su giornali e sul web. Alba Donati, neopresidente del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, spiega il perché sono stati chiamati i lettori a segnalare i libri che secondo loro dovrebbero vincere lo Strega. Su twitter viene lanciato l’hashtag #loStregacheVorrei che passa la parola al lettore, che apre così un dibattito.
A sua volta, dal 14 al 23 marzo 2016 nella sala Ferri di Palazzo Strozzi, il Vieusseux presenterà i libri segnalati dai lettori.
“Abbiamo voluto prendere questo dibattito – spiega Alba Donati- che in fondo è un dibattito su cosa sia oggi ancora la letteratura, e portarlo in un luogo istituzionale. Abbiamo rilanciato l’hashtag sui social network – continua – e ricevuto centinaia di risposte. Abbiamo escluso i libri non ancora usciti, sostenuti a partire da un fiducia aprioristica verso quello scrittore o quella scrittrice”.
I libri che hanno avuto più segnalazioni sono lo straordinario mondo apocalittico di Doninelli, il racconto intimo tra un padre e una figlia di Cordelli, l’amore per una sconosciuta che rivela quanto sconosciuto sia sempre l’amore di Tommaso Pincio. E poi, la famiglia ‘teatro’ di relazioni di Rosa Matteucci e infine  il teatro del mondo africano, fiabesco e drammaticamente reale di Giuseppe Catozzella.

L’evento è realizzato dal Gabinetto  G.P. Vieusseux in collaborazione con il portale di letteratura www.satisfiction.me, ideato da Gian Paolo Serino. Il quale aggiunge: “le molte risposte confermano il Premio Strega come un premio dei lettori e non solo dei salotti letterari. Questo grazie anche al lavoro di Stefano Petrocchi. Il quale ha il merito di aver reso lo Strega un’iniziativa – si pensi al coinvolgimento delle scuole – che prosegue tutto l’anno. Un grazie a Diana D’Ambrosio per aver creato l’hashtag #loStregacheVorrei”.

 

 

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