Cultura

Leonardo da Vinci: i disegni alla Biblioteca Reale di Torino

 

I disegni di Leonardo da Vinci, tra cui il celebre autoritratto, costituiscono il fiore all’occhiello della collezione della Biblioteca reale di Torino 

 


di Stefania Origlia


TORINO – Forse non tutti sanno che a Torino nella Biblioteca Reale vi sono opere di Leonardo da Vinci. La biblioteca fu istituita da Carlo Alberto nel 1839 e da allora, ovviamente, ha subito diverse evoluzioni. I disegni di Leonardo da Vinci costituiscono il fiore all’occhiello della collezione, l’autoritratto (una splendida sanguigna) è sicuramente il cimelio più importante, fu venduto al re Carlo Alberto dal collezionista Giovanni Volpato, ed è opera conosciuta in tutto il mondo.
La sua meraviglia è sempre stata oggetto di studio e di esercizio nell’apprendimento delle tecniche del disegno. 

Il Ritratto di fanciulla, anch’esso molto famoso, è di fattura raffinatissima, incantevole, ovviamente, per l’esecuzione e per il canone di bellezza che propone.
Essendo Leonardo da Vinci un intellettuale legato alla cultura del suo tempo, è artista – scienziato, fondamentale per capire l’evoluzione dell’arte e soprattutto per lo studio degli sviluppi del disegno e  la conoscenza anatomica.

Altre perle della collezione della Biblioteca Reale di Torino, che si trova a Piazza Castello, sono i disegni del Codice del volo. Venne da lui compilato intorno al 1505 e presenta il più importante studio sul volo realizzato fino al XIX secolo. In questi fogli compaiono analisi tecniche sperimentali derivate dall’osservazione dagli uccelli in volo, ma c’è molto di più.

I disegni sono progettati per la realizzazione del grande sogno “la macchina volante pilotata dall’uomo”; il codice descrive le modalità di costruzione e istruzioni d’uso e pilotaggio.
Una frase del Maestro Leonardo ci spiega perché egli dedicò a questo studio tanta precisa operosità. Disse Leonardo: “quando avrete imparato a volare camminerete sulla terra guardando il cielo perché è lì che sarete stati ed è lì che vorrete tornare”. 

 

Immagine d’apertura: particolare dell’Autoritratto di Leonardo da Vinci,
Biblioteca Reale di Torino

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