Arte

L’uomo tra arte e digitale. Memorie reatine e visioni future

Con la mostra “L’uomo tra arte e digitale”, Rieti si racconta attraverso le fotografie dei suoi abitanti e le opere interattive di Vincenzo Marsiglia

 

RIETI – Il progetto TraMe – Tracce di Memoria, dell’agenzia The Uncommon Factory, a cura di Annalisa Ferraro, e sostenuto dalla Regione Lazio e dai Fondi FESR, presenta al Museo Civico Rieti la mostra fotografica “L’uomo tra arte e digitale. Memorie reatine e visioni future”. Inaugurata il 25 luglio e visitabile fino al 9 settembre 2020, è stata pensata per alimentare il dialogo tra la memoria individuale e collettiva e il progresso tecnologico in campo sociale e culturale, oltreché artistico. L’esposizione è realizzata grazie al coinvolgimento diretto dei reatini, invitati a condividere con la comunità le proprie fotografie storiche, per intraprendere insieme un percorso di riscoperta del proprio passato. Il tutto, grazie alla collaborazione di Vincenzo Marsiglia, che proietta la città in un presente avveniristico, assorbendo e restituendo in tempo reale il passaggio dei visitatori, attraverso alterazioni percettive e suggestive illusioni. Il lavoro di raccolta e catalogazione delle immagini messe a disposizione dai reatini fa sì che le “tracce di memoria” di ciascuno diventino “storia pubblica” attuale, memoria contemporanea. Immagini legate a fatti e periodi storici, storie di moda e di costume, la vita scolastica e gli anni del “boom”.
La mostra quindi porta negli spazi dell’Atelier Racconti contemporanei uno spaccato della vita reatina, selezionato dai cittadini stessi, che attraverso le memorie familiari custodite nei propri cassetti, contribuiscono a costruire l’esposizione e a tessere le fila della narrazione. La storia di Rieti è raccontata attraverso gli sguardi e i ricordi delle diverse generazioni che l’hanno vissuta, alimentando il senso di appartenenza alla comunità e la volontà di contribuire alla progettazione del futuro della città e alla valorizzazione del territorio. Protagoniste dell’esposizione, oltre alle fotografie dei cittadini, saranno le opere di Vincenzo Marsiglia, artista impegnato da anni nella ricerca digital e nella sperimentazione di nuovi media. I volti dei visitatori saranno rielaborati digitalmente per dare vita ad un’esposizione in continua evoluzione e mutamento.
Arte e tecnologia sapranno raccontare il presente di una città viva, che vuol custodire il proprio passato ma volgendo sempre lo sguardo verso il futuro. Il mezzo fotografico, nelle sue manifestazioni storiche, e il passato della città di Rieti si confrontano con le espressioni artistiche di oggi e facendo sì che i reatini diventino i protagonisti, non solo dei ritratti fotografici esposti, anche delle opere d’arte interattive installate negli spazi dell’Atelier. Opere partecipate sono quelle realizzate da Marsiglia, pensate per coinvolgere fisicamente ed emotivamente i fruitori. Assorbiti in un excursus narrativo colmo di connessioni e rimandi, di riflessioni profonde sui legami che inevitabilmente e spontaneamente si creano tra ciò che è stato, custodito nel substrato sociale e culturale di un luogo, e ciò che sarà, ancora impercettibile ma già in via di gestazione.
Una sperimentazione completamente nuova prende vita nel Museo Civico, il progetto TraMe ha portato a Rieti un’esperienza unica, mai provata prima in campo artistico. Attraverso l’utilizzo degli Hololens 2, dispositivi per la realtà aumentata di ultima generazione, Vincenzo Marsiglia immerge i visitatori in uno spazio nuovo, un limbo tra realtà e illusione, in cui è possibile veder coesistere oggetti tangibili ed elementi effimeri ed incorporei.

Info
Museo civico Rieti – Atelier Racconti contemporanei
Via Sant’Anna 4

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