Arte

Macerata omaggia Tullio Crali, maestro futurista degli spazi di cielo e terra


Con l’importante retrospettiva “Tullio Crali: Tra cielo e terra”, la città di Macerata rende omaggio al maestro dell’Aeropittura futurista


 

MACERATA – Dal 7 maggio al 30 agosto 2021 i Musei Civici Palazzo Buonaccorsi, ospitano la mostra dedicata a Tullio Crali (1910 – 2000). Il maestro del Futurismo e dell’Aeropittura, vissuto tra il Friuli e Milano e che tanto sul piano formativo ha ricevuto da Macerata, al punto da aver espresso il desiderio di essere qui sepolto e dove tutt’ora è conservato il suo archivio.

L’importante retrospettiva su Tullio Crali, è organizzata dal Comune di Macerata e Macerata Musei, in collaborazione con l’Associazione culturale FUTURCRALI e il sostegno della Regione Marche. Dopo il successo ottenuto lo scorso anno alla Estorick Collection di Londra, la mostra “Tullio Crali: a futurist life”, a cura di Christopher Adams e Barbara Martorelli, approda con un format aggiornato a Macerata con il titolo “Tullio Crali. Tra cielo e terra”.

Cielo e terra sono le parole che raccontano e raccolgono in sintesi gli sconfinati orizzonti percorsi dalla ricerca di Tullio Crali. L’artista da giovane studente scoprì il Futurismo che influenzò i suoi primi lavori, aderendo ufficialmente al movimento nel 1929. A seguito delle sue prime pioneristiche esperienze di volo aderisce all’Aeropittura futurista, che condivide e approfondisce nel breve soggiorno a Macerata tra la primavera e l’estate del 1943, con il ben consolidato “Gruppo futurista marchigiano Boccioni-Tano”.

La mostra Tullio Crali: Tra cielo e terra, presenta, insieme ad interessanti inediti come diari, foto e materiali d’archivio, una selezione di circa 40 opere tra le più iconiche della sua produzione. Lavori che vanno da quelle che hanno contribuito a determinare il successo dell’Aeropittura, famose e celebrate per le evoluzioni aeree negli spazi del cielo, alle Sassintesi, opere più tarde che richiamano il deserto, la nudità della materia e concludono il ciclo della sua ricerca nella riflessione e meditazione.

 

Immagine d’apertura: Tullio Crali, Duello aereo, 1929

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