Cultura

Mathias Enard è il vincitore del Premio Gregor von Rezzori

mathias enard

di redazione AF

Firenze, martedì 20 giugno 2017 – 

Cultura – È Mathias Enard il vincitore dell’ XI edizione del Premio Gregor von Rezzori, svoltosi a Firenze nell’ambito del tradizionale Festival degli scrittori, dal 14 al 17 giugno. 

mathias enardEnard si aggiudica il prestigioso premio con Bussola, pubblicato da e/o e tradotto da Yasmina Melaouah, per la migliore opera di narrativa straniera tradotta in Italia. Lo scrittore francese è stato premiato  alla presenza del Sindaco di Firenze Dario Nardella. Ad annunciare il vincitore, nel corso di una cerimonia che si è svolta nella Sala D’Arme di Palazzo Vecchio, la giuria composta da Ernesto Ferrero, Beatrice Monti della Corte, Paolo Giordano, Edmund White, Alberto Manguel e Andrea Bajani. 

Questa la motivazione con cui la giuria ha assegnato il Premio a Mathias Enard: Bussola, ottavo romanzo di Mathias Enard, vincitore del Prix Goncourt nel 2015, riporta i pensieri del narratore, Franz Ritter, nel corso di una notte insonne a Vienna. Ritter, musicologo specializzato in musica dell’Oriente, la cui mente sembra racchiudere un’intera storia culturale, si alterna tra febbri, ricordi e sogni d’oppio. Ritter rivive frammenti dei suoi numerosi viaggi a Istanbul, Aleppo, Damasco, Palmira e Teheran. L’opera celebra anche la sua storia d’amore con Sarah, una ricercatrice che studia l’attrazione esercitata dall’Oriente su vari avventurieri. Nella malinconia crepuscolare di questo romanzo (il narratore ha appena ricevuto una terribile diagnosi medica), Ritter Anna DEliamostra un’erudizione sbalorditiva. In effetti, il brillante lavoro di Enard è imbevuto di quella profonda conoscenza culturale a cui la maggior parte degli scrittori fa soltanto accenni o riferimenti generici; Enard, al contrario, suppone che i suoi lettori siano tanto intelligenti e informati quanto lui. La conoscenza febbrile rappresentata in Bussola abbraccia secoli di storia, un ampio cast di personaggi e una molteplicità di terre; è il fragile ponte tra due culture in pericolo. (Edmund White) 
Gli altri finalisti erano: Édouard Louis (Storia della violenza, Bompiani –  traduzione di Fabrizio Ascari), l’ungherese Làszló Krasznahorkai (Satantango, Bompiani – traduzione di Dóra Várnai), il tedesco Clemens Meyer (Eravamo dei grandissimi, Keller editore – traduzione di Roberta Gado e Riccardo Cravero) e la scrittrice messicana Valeria Luiselli (La storia dei miei denti, La Nuova Frontiera – traduzione di Elisa Tramontin). 
Nel corso della cerimonia è stato conferito il Premio per la migliore traduzione di opera straniera. La giuria composta da Ilide Carmignani, Susanna Basso e presieduta da Bruno Ventavoli, ha attribuito il premio per la traduzione a Anna D’Elia per Terminus radioso di Antoine Volodine, pubblicato da 66thand2nd. 
Come da consuetudine, è stato assegnato anche il Premio Gregor von Rezzori Giovani Lettori alle cinque migliori recensioni fatte ai libri finalisti dagli studenti delle quarte superiori della provincia di Firenze. I vincitori sono: Maria Francesca Cortini (Liceo Scientifico Gramsci), Anna Moretti (Liceo Internazionale Machiavelli Capponi), Tommaso Menduni (Liceo Classico S. Maria degli Angeli), Aurora Romanelli (Liceo Classico Virgilio), Sara Banchi, Liceo Scientifico Rodolico).

 

 

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