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Mattia Moreni. Catalogo ragionato delle opere. Dipinti 1934-1999 di Enrico Crispolti

Catalogo Mattia Moreni copertina
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di redazione

Milano, mercoledì 13 aprile 2016 –

Dopo il grande successo della presentazione, avvenuta venerdì scorso nella prestigiosa Sala della Passione della Pinacoteca di Brera a Milano, è ora possibile ordinare il volume di Enrico CrispoltiMattia Moreni – Catalogo ragionato delle opere. Dipinti 1934-1999”.

Catalogo Mattia Moreni copertinaPubblicato da Silvana Editoriale il catalogo è promosso da GAM- Galleria d’Arte Maggiore di Bologna – e Archivio Mattia Moreni, con il coordinamento generale di Franco, Roberta e Alessia Calarota, assieme a Poupy Prath Moreni e a Silvia Loddo, che ne hanno redatto le schede, in collaborazione con l’Archivio Crispolti.
Il volume è costituito di 888 pagine, introdotto da un ampio saggio storico-critico di Crispolti, sulla vicenda creativa di Mattia Moreni (1920-1999) pittore, corredato da una rassegna della critica moreniana di Davide Caroli, articolata in 8 capitoli storico-tematici, e da un’ampia antologia di testi di “poetica” moreniani e di critica sulla pittura di Moreni (da Tapié a Restany, da Arcangeli a Barilli), e infine da ampi apparati burocratici. Crispolti dunque ricostruisce interamente la vicenda creativa di uno dei maggiori esponenti della pittura europea della seconda metà del XX secolo, protagonista dell’Informale prima e del Neoespressionismo poi. Attraverso un approfondito inquadramento storico-critico, il volume offre la prima catalogazione ragionata dei dipinti di Mattia Moreni, ricostruendo i diversi momenti della sua ricerca reiteratamente confidente nelle possibilità comunicative del “mezzo” pittorico, in modi di forte impressività iconica lungo oltre mezzo secolo:dalle prime esperienza tra Postcubismo e astrazione “macchinistica”, alla protagonistica sua grande stagione “informale”, e oltre, da un vigoroso “neoespressionismo” e provocatori “autoritratti”, a un partecipato “regressivo della specie” (fisiologico quanto immaginativo), e fino al popolatissimo repertorio, “fumettato”, di insidiati residuali “umanoidi”. Sono i documenti di un’avventura immaginativa fortemente emotiva, monitoria verso un comune incombente destino di collettiva mutazione regressiva genetica e mentale.


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