Arte

MINIERA, la mostra di Giorgio Bartocci al MAM di Cosenza

Loc Miniera MAM
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di redazione AF

Cosenza, mercoledì 17 maggio 2017 – 

Arte – Sarà inaugurata sabato 20 maggio al MAM – Museo delle Arti e dei Mestieri di Cosenza, la mostra personale di Giorgio Bartocci dal titolo “Miniera”.

Loc Miniera MAMDopo l’esposizione a Catanzaro negli spazi di Altrove Gallery, produttore dell’esposizione, la mostra si trasferisce adesso a Cosenza all’interno delle sale prestigiose del museo MAM. 
A un anno di distanza dalla sua prima apertura al pubblico, ‘Miniera’ continua a percorrere le strade calabresi per diffondere un nuovo messaggio culturale e creare connessioni con il territorio.
Durante la residenza in Calabria, durata oltre un mese, l’artista Giorgio Bartocci insieme al fotografo Angelo Jaroszuk Bogasz, ha avuto il tempo di esplorare gli splendori del patrimonio naturalistico calabrese, visitando in prima persona la traccia delle miniere scavate nel ’700 tra le impervie alture nei pressi di Vallefiorita. 

La mostra, visitabile fino al 20 giugno 2017, presenta le opere pittoriche dell’artista su tela e legno, tra cui “Sanguinis Effusione” e “Madre Nostra”, omaggio alle opere d’arte urbana contemporanea donate al territorio, una grande installazione site-specific realizzata durante i giorni in residenza, un video documentario ideato e diretto da Angelo Jaroszuk Bogasz e il libro fotografico edito da Rubettino, primaSanguinis Effusione produzione editoriale di Altrove Gallery.
Attraverso la metafora della miniera come universo parallelo, l’artista espone il ritratto di una modernità liquida, in cui l’individuo rappresenta il limite e allo stesso tempo il cuore di una forza comunitaria che include e unifica corpi fluidi, storie intrecciate, vite sotterranee alla ricerca di nuovi spiragli di luce, capaci di sviluppare felicità anche solo per pochi istanti. Per l’autore, la Miniera è il luogo immaginario in cui si è immerso nella forma e nella materia, come un fossile attorcigliato e immobile ad osservare una comunità sotterranea in continuo movimento, riflesso di una società che abita il sopra, dominata dall’istante, dallo spazio pubblico incivile, dall’azione che annienta l’interazione.

 

 

da comunicato stampa

 

 

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