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Modigliani e l’École de Paris. A Livorno la mostra per i cento anni dalla morte

Per i cento anni dalla morte di Amedeo Modigliani, la sua Livorno gli dedica una mostra al Museo della Città. Insieme alle opere dell’artista anche i capolavori dell’École de Paris appartenuti ai collezionisti che lo hanno sostenuto.

 

di redazione

LIVORNO – E’ tornato nella sua città Amedeo Modigliani (Livorno 1884 – Parigi 1920). “Avrebbe voluto farlo in quel lontano 1920 in cui la vita lo ha lasciato. Lo aveva detto agli amici pittori, a Parigi in molti sapevano. Ma la sorte ha avuto altre mire per lui” afferma Luca Salvetti sindaco di Livorno. “A 100 anni dalla morte – continua – siamo riusciti a far tornare l’anima di “Dedo” a Livorno, con le sue opere più belle, che per quattro mesi troveranno dimora nel Museo della Città”.
In occasione di questa importante ricorrenza, sono state eccezionalmente riunite nelle sale del Museo della Città, 26 opere di uno dei più straordinari artisti del ‘900. La mostra “Modigliani e l’avventura al Montparnasse. Capolavori delle collezioni Netter e Alexandre”, curata da Marc Restellini con il coordinamento di Sergio Risaliti, è organizzata dal Comune di Livorno insieme all’Istituto Restellini di Parigi, con la partecipazione della Fondazione Livorno. L’esposizione offre al pubblico l’occasione di ammirare ben 14 dipinti e 12 disegni di Modigliani raramente esposti al pubblico. Visitabile fino al 16 febbraio 2020, la mostra riunisce anche un centinaio di altri capolavori dell’École de Paris. Dipinti appartenuti ai due collezionisti che hanno accompagnato e sostenuto Modigliani nella sua breve vita. Si tratta di Jonas Netter e Paul Alexandre.

Jeune fille rousse, A. Modigliani Col. Jonas Netter

I collezionisti e sostenitori di Modigliani

Jonas Netter, è un geniale collezionista che ha raccolto i più bei capolavori del pittore livornese ed alcune delle opere più significative della École de Paris. Tra le 14 opere di Modigliani che appartengono alla collezione Netter, in mostra sono presenti il ritratto Fillette en Bleu del 1918; il ritratto di Chaïm Soutine del 1916; il ritratto Elvire au col blanc (Elvire à la collerette) dipinto tra il ’18 e il ’19. Tra questi anche il ritratto Jeune fille rousse (Jeanne Hébuterne) del 1919, che ritrae la bella Jeanne Hébuterne di tre quarti mentre si rivolge allo spettatore in un atteggiamento naturale ed legante.
Il secondo collezionista, Paul Alexandre, ha sostenuto Amedeo Modigliani al suo arrivo a Parigi e lo ha aiutato nel progetto scultoreo delle Cariatidi, oltre che durante i suoi ritorni a Livorno nel 1909 e 1913. Dei 12 disegni, provenienti dalla collezione Alexandre, si possono ammirare alcune Cariatidi tra i quali la Cariatide (bleue) del 1913. Insieme alle opere di Modigliani e della collezione sono esposti anche un centinaio di altri capolavori collezionati da Jonas Netter a partire dal 1915 e che rappresentano la grande École de Paris.

Opere rappresentative L’École de Paris

Insieme alle opere di Modigliani si possono ammirare nella mostra al Museo della Città a Livorno anche un centinaio di altri capolavori, anch’essi collezionati da Jonas Netter a partire dal 1915. Si tratta di opere che riportano alla grande École de Paris.
Tra queste si possono ammirare dipinti di Chaïm Soutine come L’Escalier rouge à Cagnes, La Folle, L’Homme au chapeau e Autoportrait au rideau, eseguite dal 1917 al 1920. Tra queste anche opere di Maurice Utrillo come Place de l’église à Montmagny, Rue Marcadet à Paris, Paysage de Corse. Ma pure dipinti di Suzanne Valadon come le Trois nus à la campagne, di Andrè Derain Le Grand Bagneuses; St.Tropez e Portrait d’homme (Jonas Netter) di Moïse Kisling, artista polacco che ci ha lasciato uno dei ritratti più emblematici del collezionista Jonas Netter.

 

 

*In alto: part. di ritratto Elvire au col blanc, A. Modigliani 1918-1919.
Collezione Jonas Netter 

 

 

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Antonella Furci Autore di Artefair

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