Arte

Mostra: Aftermodernism capitolo 2 con Ben Edwards e Tom Sanford

Con Edwards e Sanford Aftermodernism presenta una delle figure più singolari del panorama dell’arte contemporanea mondiale: il collezionista Hubert Neumann

 

 

ROMA – Il Mucciaccia Contemporary inaugura il 23 ottobre, dalle ore 12 alle ore 21, il secondo capitolo di Aftermodernism. Un progetto a lungo termine, iniziato nel 2019 e a cadenza annuale, che attraverso bi-personali racconta gli artisti internazionali accomunati dalla ricerca di una nuova visione del mondo attuale, che il celebre collezionista Hubert Neumann raggruppa sotto la sigla di Aftermodernism.
In questo secondo capitolo della mostra, visitabile al Mucciaccia Contemporary dal 24 ottobre al 31 dicembre 2020, gli artisti statunitensi Benjamin Edwards e Tom Sanford presentano una ventina di opere create per la rassegna. Opere che restituiscono la loro visione della società e delle città contemporanee e che riflettono la visione di Hubert Neumann. Quest’ultimo, come spiega il curatore Cesare Biasini Selvaggi, “crede che la migliore arte prodotta oggi rifletta la cacofonia, l’asimmetria e l’indeterminatezza della nostra società”.

 

Hubert Neumann con alle spalle un’opera di Live Ammo (Roy Lichtenstein) e un recente ritratto di Tom Sanford.

 

Hubert Neumann

Collezionista onnivoro oggi quasi novantenne, Neumann eredita questa passione dal padre che già nei primi del Novecento frequentava a Parigi giovani artisti ancora sconosciuti a quel tempo. Tra cui Picasso, Dubuffet, Miró, Giacometti, Gris, Braque, Léger. Proprio assieme a lui inizia ad acquistare le prime opere nella New York degli anni ’50, attratto da artisti non ancora compresi e quotati come Franz Kline o Alberto Giacometti. Oggi vanta una collezione di oltre 2.600 opere, tra cui capolavori del Cubismo, Astrattismo europeo, Scultura d’avanguardia, Espressionismo Astratto americano, Pop art e Graffitismo.
Nella sua casa-museo a New York ai maestri del Novecento si giustappongono dipinti e sculture di artisti contemporanei. Per citarne qualcuno: Jeff Koons, Ashley Bickerton, Vanessa Beecroft, Michael Bevilacqua, JP Munro, Eric Parker, Aya Uekawa, Kelli Williams, e molti molti altri ancora.
È sempre stato l’intuito innato nel comprendere in quale direzione lo Zeitgeist, cioè lo spirito dei tempi soffiasse, a guidare gli acquisti di Neumann e del padre in passato” – spiega Biasini Selvaggi. “In questo caso per lui lo Zeitgeist ha preso il nome di Aftermodernism”.

 

   Ben Edwards, The Rift, 2017

 

Ben Edwards e Tom Sanford

Ben Edwards nei suoi dipinti densi di dettagli esplora la società contemporanea attraverso paesaggi visionari e post-apocalittici, ritratti distopici e sfaccettati. Un dizionario di identità e immagini che mescola alto e basso, realtà e finzione, visioni urbani popolati da figure ibride o “automi.
I dipinti di Tom Sanford invece riflettono la profonda ambivalenza insita nella cultura americana. I suoi soggetti spaziano da scene che raffigurano omicidi di celebrità, alle icone dei gangsta rapper. Fino a elaborate cosmologie desunte da film hollywoodiani e ai dipinti di genere tra bar e metropolitane affollate. Attraverso le opere di Edwards e Sanford la mostra vuole far conoscere una delle figure più singolari ed eclettiche del panorama dell’arte contemporanea mondiale, quale è Hubert Neumann, portando per la prima volta in Italia l’Aftermodernism.

 

*Gli ingressi in mostra saranno regolamentati dalle norme anti-Covid, quindi è obbligatorio indossare la mascherina.
Il catalogo in mostra è a cura di Cesare Biasini Selvaggi ed edito per i tipi di Carlo Cambi editore

Immagine d’apertura: Tom Sanford, The Whopper Eating Contest (particol.) 2018 

Info
Mucciaccia Contemporary
Piazza Borghese 1/A Roma
Mostra dal 24 ottobre al 31 dicembre 2020
Orari: da martedì a sabato dalle 10.30 alle 19.00
Per ulteriori info e prenotazioni: info@mucciacciacontemporary.com
www.mucciacciacontemporary.com

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