Arte

Mostra: Da Lotto a Caravaggio. La collezione e le ricerche di Roberto Longhi

Valantin deBoulogne
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di redazione

Novara, martedì 12 aprile 2016 –

Al complesso monumentale del Broletto di Novara si va alla riscoperta della “pittura della realtà” e quindi di Lotto, Caravaggio e molti altri artisti, il tutto seguendo il filone tracciato dallo storico d’arte Roberto Longhi (1890- 1970).

Valantin deBoulogneUna mostra particolare dal titolo “Da Lotto a Caravaggio. La collezione e le ricerche di Roberto Longhi”, a cura di Mina Gregori e Maria Cristina Bandera, presidente e direttore scientifico della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi,.
Roberto Longhi è una delle personalità più affascinanti della storia dell’arte del XX secolo. Ha contribuito in modo determinante alla conoscenza dell’arte italiana, avendo rivolto i suoi studi e la sua passione alla riscoperta del filone ‘naturalistico’ che attraversa l’arte dei secoli passati. In questa sua ricerca non poteva che mettere in evidenza, tra gli altri, la figura di Caravaggio, dimenticato dalla storiografia ottocentesca. La mostra al Broletto di Novara, aperta al pubblico il 10 aprile e visitabile fino al 24 luglio 2016, ha quindi una ideale guida speciale: Roberto Longhi.
L’esposizione infatti segue il suo sguardo di conoscitore e la sua passione di collezionista, evidente nei quasi 50 dipinti esposti e appartenuti al grande storico dell’arte. Una selezione di opere particolarmente significative che riflettono l’originalità del pensiero dello studioso. Dipinti inoltre che con la loro storia e con i tempi del loro ingresso nella raccolta rappresentano un riferimento rilevante per la critica attuale.
La mostra, in cui sono presenti anche alcuni prestigiosi prestiti esterni, attraversa dunque due secoli di pittura e si sofferma in particolare sui periodi e sulle scuole dell’arte italiana da lui più studiate e spesso riscoperte.
Il percorso espositivo, sullo sfondo di un suggestivo allestimento progettato da Corrado Anselmi, è organizzato in maniera cronologica e tematica. Inizia con le opere del Cinquecento, riconducibili all’ “Officina ferrarese”, prosegue con quelle di Lorenzo Lotto, cui sono accostati alcuni protagonisti del Lorenzo Lotto ritrattomanierismo e della scuola veneta, e arriva poi all’area prediletta – sia per gli studi di Longhi che per le opere della sua collezione presentate – quella del Caravaggio, dei suoi predecessori e dei suoi seguaci, terminando infine con un gruppo di ritratti e mezze figure del Seicento tra le quali si nota una bellissima serie di Jusepe de Ribera. La scelta dei dipinti caravaggeschi mette in particolare evidenza l’importanza dei suoi precursori lombardi e veneti, tra i quali spicca la figura di Lorenzo Lotto.
Oltre a Lotto, Caravaggio e Ribera in mostra ci sono anche, tra le altre, opere di Dosso Dossi, Amico Aspertini, El Greco, Lambert Sustris, Romanino, Saraceni, Borgianni, Fetti, Battistello Caracciolo, Valentin de Boulogne, Stom, Van Honthorst, Lanfranco, Mattia Preti, il Morazzone e il Cerano, con la Deposizione di Cristo del Museo Civico di Novara.

La rassegna è promossa dal Comune di Novara, da Regione Piemonte, da Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi con il sostegno di Compagnia di San Paolo, con il Patrocinio della Provincia di Novara, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed è organizzata dalla società Civita Mostre.
Il catalogo della mostra, edito da Marsilio, oltre alle schede critiche delle opere esposte, comprenderà alcuni saggi sulla personalità di Roberto Longhi e sugli artisti rappresentati in mostra, scritti dalle curatrici, da Cristina Acidini e Daniele Benati.

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