Arte

Museo del Tessuto Prato: Massimo Cantini Parrini consegna al museo il David di Donatello vinto per i costumi di Pinocchio

Massimo Cantini Parrini ha ricevuto il David di Donatello che consegnerà domani al Museo del Tessuto dove è in corso la mostra sui costumi del film Pinocchio

 

di redazione

PRATO – Dopo la fine del lockdown, ha riaperto il 19 maggio il Museo del Tessuto prorogando fino al 25 ottobre la mostra “Pinocchio nei costumi di Massimo Cantini Parrini dal film di Matteo Garrone“. Il costumista ha vinto il David di Donatello 2020 per i costumi del film Pinocchio. È l’unico costumista italiano ad aver vinto ben quattro David di Donatello su cinque nomination. Di questi tre consecutivi (2016-18), l’ultimo nel 2020 per i costumi appunto del film Pinocchio. Molti inoltre i prestigiosi riconoscimenti nazionali e internazionali che ha ricevuto, quali Nastri d’Argento e Ciack d’Oro e nel 2019 ha vinto come miglior costumista l’European Film Award (EFA), l’Oscar europeo.

Domani, giovedì 11 giugno, alle ore 12, il costumista consegnerà la statuetta del David di Donatello al Museo del Tessuto, per divenire parte integrante del percorso espositivo della mostra “Pinocchio nei costumi di Massimo Cantini Parrini dal film di Matteo Garrone”. Alla cerimonia di consegna interverranno, insieme al costumista, Francesco Nicola Marini, presidente della Fondazione Museo del Tessuto, e Simone Mangani, assessore alla Cultura del Comune di Prato.
L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sui canali Facebook e Youtube del Museo del Tessuto dai link: https://www.facebook.com/museodeltessuto/live_videos/ https://www.youtube.com/watch?v=5YHbsNS7CgU

La mostra
Il percorso della mostra – che adotta tutte le attuali misure di sicurezza – è articolato in due sezioni. La prima è dedicata a Massimo Cantini Parrini, alle sue fonti d’ispirazione ed al suo lavoro creativo attraverso video, campionature di tessuti. Ma anche capi d’abbigliamento storici del XVIII e XIX secolo provenienti dalla sua straordinaria collezione personale, utilizzati come fonti di ispirazione diretta per la creazione degli abiti del film. La seconda prevede invece l’esposizione di oltre trenta costumi dei principali personaggi del film, accompagnati da immagini tratte dal film stesso e da alcuni, simbolici oggetti di scena. Di questi 25 sono stati realizzati dalla Sartoria Tirelli, 5 dalla Sartoria Costumi d’Arte Peruzzi, 2 da Cospazio 26, mentre le parrucche da Rocchetti e Rocchetti.

Massimo Cantini Parrini
Il costumista è nato e si è formato a Firenze: dall’Istituto Statale d’Arte di Porta Romana, al Polimoda, fino alla Laurea in Cultura e Stilismo della moda presso l’Università di Firenze. Nel corso degli studi accademici vince il concorso al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, diventando allievo nel corso di costume del premio Oscar Piero Tosi. Il suo esordio nel cinema è come assistente costumista accanto a Gabriella Pescucci, anche lei premio Oscar, che lo chiama a collaborare per oltre dieci anni per grandi produzioni cinematografiche internazionali, teatro lirico e varie manifestazioni.
Massimo Cantini Parrini affianca alla sua professione di costumista una straordinaria passione per gli abiti d’epoca, che colleziona fin dall’età di tredici anni. Ad oggi la sua raccolta vanta più di 4.000 pezzi, che spaziano dal 1630 al 1990, tutti originali e di creatori e stilisti iconici, dai quali spesso trae spunto ed ispirazione per realizzare i suoi costumi.

Massimo Cantini Parrini è l’unico costumista italiano ad aver vinto dalla prima nomination ben quattro David di Donatello su cinque, di cui tre consecutivi (2016-18), mentre il quarto è quello per i costumi del film Pinocchio (2020), oltre ad altri numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali spiccano Nastri d’Argento, Ciak d’oro e premiazioni in importanti festival cinematografici. L’ultimo riconoscimento da lui ricevuto è l’EFA (European Film Award).
In curriculum ha più di 50 produzioni da costumista, molte delle quali per registi di fama internazionale. Emerge significativamente il sodalizio stabilito con Matteo Garrone, che – prima di Pinocchio – lo ha chiamato per realizzare i costumi dei film Il racconto dei Racconti (2015), Dogman (2018).

Immagine d’apertura: Massimo Cantini Parrini accanto al Costume Lumaca,
Sartoria Tirelli. Foto di Leonardo Salvini

Info
Museo del Tessuto – Via Puccetti, 3 Prato.
Tel. 0574/611503
www.museodeltessuto.it – info@museodeltessuto.it
Nuovi orari in occasione della riapertura dei Musei dopo le chiusure a causa del propagarsi del virus Covid 19
ma-me-gio: 16-20
ve-sab-dom: 10-20

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