Arte

Museo Novecento: Materia Prima incontro con Marco Bagnoli

Marco Bagnoli
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di redazione

Firenze, mercoledì 30 marzo 2016 –

Presente all’interno del Museo Novecento con l’istallazione Two in One, Marco Bagnoli a partire dagli anni Settanta ha sviluppato una pratica artistica che si articola tra materiali e media diversi, come pittura, scultura, disegno e installazione.

Marco BagnoliLe sue opere prendono avvio da profonde conoscenze matematiche, spirituali e filosofiche che spaziano dall’Occidente all’Oriente e lo portano a ricercare una sintesi possibile fra dato estetico, enunciato scientifico e tensione spirituale. Il paradosso di base da cui muove e a cui mira la sua ricerca consiste nel ritrovare, attraverso dimostrazioni pseudo-scientifiche, i grandi temi delle filosofie rivelate, soprattutto quelle orientali.
Oggi pomerigio alle ore 17.30 l’artista, in conversazione con David Palterer e Marco Tonelli, ripercorrerà il suo lavoro a partire dalle opere realizzate in ceramica.
La conferenza è inserita nel ciclo di incontri con artisti, designer e curatori intorno alla ceramica contemporanea, in occasione del progetto Materia Prima, la ceramica dell’arte, a cura di Marco Tonelli, che si è inaugurata a Montelupo Fiorentino il 19 marzo, organizzata dalla Fondazione Montelupo onlus.

Marco Bagnoli è nato Firenze e lavora a Montelupo. Dopo gli studi in Chimica all’Università di Pisa, a metà degli anni settanta espone per la prima volta a Milano ed è tra i fondatori della rivista “Spazio x Tempo”, il cui nome battezzerà da allora gran parte delle sue pubblicazioni e dei suoi lavori. Ha tenuto mostre monografiche in numerosi musei italiani e internazionali, fra cui Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea di Rivoli-Torino (2000, 1992), l’IVAM di Valencia (2000), il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (1995), il Magasin-Centre National d’Art Contemporain di Grenoble (1991), il Museo d’Arte Contemporanea di Lione (1987), il Centre d’Art Contemporain di Ginevra (1985), il De Appel di Amsterdam (1984, 1980). Nel 1976 ha partecipato alla X Biennale de Paris, nel 1982, 1993 e 1997 alla Biennale di Venezia, nel 1982 e nel 1992 a Documenta, Kassel. Ha realizzato opere site-specific all’interno, fra gli altri, della Cappella dei Pazzi, la Sala Ottagonale della Fortezza da Basso, la Chiesa di San Miniato al Monte e il Giardino di Boboli a Firenze, e le sale del Palazzo Pubblico a Siena.

 

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