Primo Piano

Nuovo DPCM: chiusi teatri e cinema, restano aperti i musei

 

Il DPCM del 24 ottobre richiude teatri e cinema ma lascia aperti i musei. Prevista una nuova indennità mensile anche per gli operatori dello spettacolo

 

ROMA – “Il Governo si è dato un obiettivo chiaro, tenere sotto controllo la curva epidemiologica, solo così riusciremo a gestire la pandemia, scongiurando un secondo lockdown generalizzato che il paese non può più permettersi. Dobbiamo fare il possibile per proteggere insieme salute ed economia”. Lo ha affermato ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nell’annunciare le nuove misure contenute nel Dpcm del 24 ottobre 2020 in vigore fino al 24 novembre. “Chiudono teatri, cinema e sale da concerto: una decisione questa particolarmente difficile. Il mondo della cultura è in forte sofferenza ormai da mesi. Restano aperti invece i musei. Tutte le fiere, anche internazionali, sono invece sospese”.

 

Le misure di sostegno

“La pandemia provoca rabbia e frustrazione, sta creando disuguaglianze nuove che si aggiungono a quelle già esistenti – ha continuato il presidente del Consiglio. “Mi rendo conto dei nuovi sacrifici che stiamo chiedendo soprattutto ad alcune categorie. Penso ai ristoratori, ai gestori di palestre, penso agli artisti e ai lavoratori dello spettacolo, ma anche ai commercianti e agli artigiani. Sono già pronti gli indennizzi a beneficio di tutti coloro che verranno penalizzati da queste nuove norme. Arriveranno – ha annunciato Conte – nuovi contributi a fondo perduto, ci saranno crediti d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre. Verrà cancellata la II rata Imu e verrà confermata la cassa integrazione. Verrà anche offerta una nuova indennità mensile una tantum per gli stagionali del turismo, dello spettacolo e lavoratori intermittenti dello sport”.

 

Immagine d’apertura: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Foto © governo.it 

© Riproduzione riservata

About Author

Comment here

tre × 4 =