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Omaggio a Veronica Franco, il suo Hallelujah commosse a Tu si que vales

La sua straordinaria voce emozionava tutti, un omaggio a Veronica Franco, la giovane cantante che con l’Hallelujah incantò a Tu si que vales

 


Rubrica a cura di Rosario Rito


Vanni Oddera, un giovane che si dedica alla Mototerapia per malati oncologici, rimase colpito quando sentì cantare Veronica Franco, una ragazza malata di leucemia e sulla sedia a rotelle. Pensò che doveva assolutamente farla conoscere a tutti, e l’unico modo per farlo era portarla alla trasmissione di Canale 5 Tu si que vales. Vanni era una figura fondamentale per Veronica Franco. Entrarono nella sala teatrale mano nella mano, come due fidanzatini di tenera età. Uno camminava, l’altra si muoveva liberamente. Nessuno dei due era di supporto oggettivo all’altro. La presentò con poche e semplici parole e quel che colpì fu che anche lei, nel raccontare la sua storia fu umile, piena di speranza e gioia di vivere. Fattori questi che già avevano sottoposto i giurati a molteplici riflessioni.

 

Riflessioni che durante l’ascolto e la sua personale interpretazione della canzone Hallelujah di Leonard Cohen, si tramutarono in emozione e commozione e non solo per la giuria. La sua tenera e delicata voce, trasportò tutti in un’altra dimensione. Tant’è che Rudy Zerbi, colpito così tanto, disse che la sua carrozzina era scomparsa dalla visione.
“È bello salire su un palco, far emozione ed emozionarsi …” – rispose lei con il volto bagnato e la voce tremante. Anche questa sua umiltà e semplicità ha lasciato tutti senza parole. Teo Mammucari riuscì a dirle solo: “grazie”.

 

Come si può pretendere da una persona di non disperarsi o ribellarsi contro un fato o una inaspettata sorte che tragicamente gli strappa i tutti i sogni? Sicuramente niente. Anzi.
Veronica non si è abbandonata a sé stessa, perché ha creduto nella vita, la quale non si basa esclusivamente su sogni, certezze e gioie, ma è fatta anche di sostegno, collaborazione, aiuto.
Il suo sorriso è stato la gratitudine più bella e dolce che gli altri potessero prendere o desiderare da lei. Forse per questo amava così tanto quella canzone, era sicuramente il suo inno alla vita.

 

Peccato però che è stato un Hallelujah senza angeli, quelli custodi. Forse Veronica non era una tra le predilette. Le è stato assegnato un angelo che poche settimane fa l’ha abbandonata alla sua sorte.
“Cara amica mia, hai reso la mia vita unica e meravigliosa. Mi hai regalato tanto e hai reso tutto speciale intorno a te, illuminando con la tua anima tutti i momenti bui della mia vita. La tua voce ha portato speranza e sollievo a tutte le famiglie. Pochi minuti fa sei volata via abbandonando questa beffarda vita terrena. Rimani sempre nel mio e nel nostro cuore. La tua voce sarà per sempre una speranza di avere un mondo migliore. Ti voglio bene Veronica”.

 

Con queste parole il biker Vanni ha voluto salutare Veronica e credo che siano le stesse dette da tutti coloro che oltre a sentirla cantare, le sono stati vicino, apprezzando il suo sorriso e la sua forza di vivere. Se è vero che esiste un Aldilà, chi sa se avrà trovato l’angelo che suona una tromba per accompagnarla nella sua Hallelujah. Ciao Veronica, continua a cantare per tutti noi, continua a cantare per il mondo intero, ne abbiamo tanto bisogno. Avvolgici e travolgici con la tua voce dolce, soave e melodiosa, trasportaci come solo tu sai fare in quel mondo bello e armonioso.

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Immagine d’apertura: Veronica Franco a Tu si que vales
Foto © Corriere.it 

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