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Palazzo Ducale di Piedimonte Matese: i cittadini si mobilitano per salvarlo dall’incuria

PalazzoDuc Caserta

Il Comitato civico “Recuperiamo palazzo ducale” di Piedimonte Matese ha lanciato una petizione per salvare il palazzo storico

 

di redazione

CASERTA – La battaglia portata avanti dagli abitanti di Piedimonte Matese, in provincia di Caserta, per salvare dal degrado l’imponente Palazzo Ducale, dimostra ancora una volta che in Italia, la patria dell’arte e della cultura, sono i cittadini a sensibilizzare le istituzioni. In tal caso si tratta di sensibilizzare l’ente provinciale, alla tutela delle memorie storiche e delle bellezze artistiche. In sostanza della propria identità culturale.
Siamo troppo abituati a vedere come Comuni, Province e Regioni come davanti alla responsabilità di tutelare, si defilano. Troppo “impegnati”, questi enti, a barcamenarsi tra arzigogolosi iter amministrativi mentre si cullano all’accattonaggio statale. Il tutto nella estenuante attesa di fondi che, quando arrivano, quasi sempre non si sa mai che fine fanno. 
A Piedimonte Matese, come accade in altre città italiane, ci si attende da tempo la tutela e valorizzazione di un importante patrimonio storico e artistico, quale Palazzo Ducale, da rendere fruibile al pubblico.  
Motivo per cui un gruppo Palazzo Ducale Casertadi cittadini si è mobilitato per salvare il loro prezioso bene culturale e ha costituito il Comitato civico, “Recuperiamo palazzo ducale“. Guidato da Guglielmo Ferrazzano, è nato sulla scia del gruppo Facebook creato da un gruppo di studenti e di persone interessate. Oggi il gruppo conta circa 3000 membri, numero in costante crescita.
I cittadini stanno cercando di strappare all’incuria l’importante Palazzo Ducale, legato anche alla figura della poetessa, attrice e mecenate Aurora San Severino, che addirittura rischia di crollare.
La storica dimora dei Gaetani d’Aragona, che si affaccia imponente e suggestivo sul centro storico di Piedimonte Matese, è un palazzo di  indiscusso valore architettonico. All’interno il Cortile delle Aquile, con una bella fontana in travertino, divide diagonalmente i due rami del palazzo, uno di questi è di proprietà della Provincia e l’altro della famiglia Gaetani. Sul cortile si apre il porticato cinquecentesco, dal quale si ha accesso agli appartamenti che in rare occasioni sono stati aperti al pubblico per concerti o eventi d’arte.
In più, per far sì che questo obiettivo sia raggiunto in modo concreto e incisivo, attraverso l’iniziativa Fai (Fondo Ambiente Italiano) I Luoghi del Cuore, il Comitato civico sta cercando di candidare Palazzo Ducale al censimento 2016. Con la raccolta delle firme necessarie, infatti, il sito storico, posizionandosi ai primi posti dei luoghi candidati (e pare sia già in pole), potrà ottenere un supporto finanziario sia dal Fai che dalle istituzioni, e quindi essere restaurato.

Pal Ducale2Ma oltre a cercare di fare assolutamente qualcosa per salvare il sito storico, la mobilitazione di questi cittadini  – come si legge sul sito del Comitato stesso  (www.recuperiamopalazzoducale.jimdo.com) – vuole portare avanti anche un altro obiettivo. Conoscere “le ragioni per cui l’Ente provinciale non ha impegnato, e speso, i fondi “Post sisma” stanziabili in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto in data 20.09.2014 in Piedimonte Matese tra la Provincia di Caserta e la Regione Campania. I fondi provenienti dall’Unione Europea, e quantificati in 2.5 milioni di euro, avrebbero permesso il consolidamento e un parziale recupero conservativo dell’ala storica del Palazzo Ducale Gaetani d’Aragona, importante struttura culturale e identificativa della città. A tal proposito – si legge nella nota stampa – è stata promossa una raccolta firme e presentata una petizione in Provincia”.
L’intenzione dunque del Comitato civico è quella di prendere le redini e proseguire un percorso che era già stato prestabilito, nel tentativo di spingere l’ente provinciale di Caserta a riprendere in mano il progetto di recupero del Palazzo, poi accantonato, e a fornire quindi all’intero paese le spiegazioni dovute. Non è retorica, né ipocrisia, ma bisogna dirlo: è un’iniziativa questa di Piedimonte Matese che colpisce davvero. Questo straordinario gruppo di persone dimostra a chi avrebbe dovuto tutelare il bene culturale, dove risiede il senso civico. Quali sarebbero le responsabilità verso i cittadini, e dove si annida e si rafforza l’unione di un’intera comunità. La quale trova la sua identità e il senso di appartenenza nella scoperta e nella tutela delle sue radici, della sua memoria storica.

E’ un’ iniziativa dunque che, come molte altre simili, merita attenzione e sostegno. Questo il link al suo sito e alla sua petizione: www.recuperiamopalazzoducale.jimdo.com
I Luoghi del Cuore: http://recuperiamopalazzoducale.jimdo.com/i-luoghi-del-cuore/

Immagine: recuperiamopalazzoducale.it

 

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