Cultura

Palazzo Venezia: appuntamento con Peppe Servilio & Solis String Quartet

PEPPE SERVILLO SOLIS STRING QUARTET

Al prossimo appuntamento del Giardino Ritrovato a Palazzo Venezia, Peppe Servillo & Solis String Quartet  si esibiranno in concerto con Presentimento

 


 

ROMA –  Al prossimo appuntamento della rassegna il Giardino Ritrovato, il 6 agosto alle ore 21 nel giardino di Palazzo Venezia, Peppe Servillo & Solis String Quartet  si esibiranno in concerto con Presentimento. Il progetto che prosegue il percorso di riletture del repertorio classico napoletano iniziato con Spassiunatamente, regalando uno spettacolo a 360° che tocca musica e teatro.

Il “Giardino Ritrovato” è promosso e organizzato dal Polo Museale del Lazio nel più ampio ambito di “ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio”. Il Polo, diretto da Edith Gabrielli, è l’Ufficio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che gestisce 43 fra musei e luoghi di cultura situati a Roma e nel Lazio.

“ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio”, è un progetto organico di iniziative culturali. Nato nei musei e per i musei, ARTCITY unisce sotto un ombrello comune oltre 100 iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Il programma di ARTCITY copre l’intera estate fino al 21 settembre.

La scelta della rassegna di quest’anno, curata dal direttore del Museo di Palazzo Venezia Sonia Martone e da Anna Selvi, direttore dell’ufficio per il teatro e per la danza del Polo Museale del Lazio, con la collaborazione di Davide Latella, punta sulla dimensione internazionale e sulla commistione tra diversi registri espressivi oltre che un occhio attento all’infanzia e adolescenza. È nella direzione di una classicità rivitalizzata da una estetica contemporanea che si è inteso realizzare questa seconda edizione di eventi artistici.

Nomi di indiscusso prestigio a livello europeo e mondiale si affacciano sul palcoscenico dei Giardini portando alla conoscenza dello spettatore le loro opere più preziose che sono state già insignite di premi da parte della critica e del pubblico. Ogni sera, lo spettatore potrà sintonizzarsi con “un’opera d’arte in movimento”, che attraverso i diversi linguaggi – danza, parola, musica, video – ha l’ambizione di portare una consapevolezza maggiore sulla nostra epoca, dialogando con la tradizione e offrendo una salda grammatica dei sentimenti.

Ritornando ai protagonisti dell’appuntamento del 6 agosto, a distanza di tre anni dall’uscita di Spassiunatamente, che aveva visto per la prima volta Peppe Servillo ed i Solis String Quartet affrontare col dovuto rispetto capolavori della canzone classica napoletana, nasce Presentimento. Quest’ultimo può essere considerato a tutti gli effetti la naturale prosecuzione di un progetto che non smette di spaziare all’interno di un immenso panorama musicale, senza cercare di circoscriverlo ad un periodo o ad un autore.

Da Gil a Viviani, da E.A. Mario a Cioffi/Pisano, da Scalinatella a Mmiez’o grano a M’aggia curà, la lista di autori e canzoni si inseguono e si incastrano con rigore in uno spettacolo che tocca musica e teatro. Quella del presentire è spesso la condizione degli artisti, dei narratori, dei poeti, autori di canzoni che nei loro versi presentono e annunciano segreti, presenze, tradimenti, ciò che di nuovo potrebbe accadere o si vorrebbe accadesse, e lo fanno con parole che sembrano mai udite, come fossero veggenti, indovini della nostra vita sentimentale. La musica aggiunge senso e la parola precisa col riso e col pianto, le orchestrazioni inscenano un improvviso teatrale come se la vicenda nascesse ora col canto e annunciasse il paradiso tra sonno e veglia. 

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