Arte

Pandemia d’arte: l’Estate nei castelli provinciali di Trento

Estate all’insegna di una “pandemia d’arte” al Castello del Buonconsiglio, Castel Thun, Castel Beseno con mostre e nuovi allestimenti

 

TRENTO – Sarà un’estate ricca di eventi quella proposta dai castelli provinciali. Dalla mostra dedicata a Rembrandt all’inaugurazione della Stube del Conte restaurata di Castel Caldes, dalla mostra sulla biosfera e sulla salvaguardia dell’ambiente a Castel Stenico alla mostra di Mandy Barker a Castel Beseno.
Il Castello del Buonconsiglio assieme a Castel Thun, Castel Beseno e Castel Stenico che hanno riaperto il 2 giugno dopo il lungo lockdown, sono pronti a vivere la fase 2 dell’emergenza sanitaria offrendo ai visitatori una “pandemia” d’arte.
Mostre, nuove sale e allestimenti renderanno accattivante questa estate garantendo sempre le visite nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza con numeri contingentati e prenotazioni obbligatorie. Certo non sarà l’estate che si era programmata con largo anticipo. Infatti all’appello mancherà la mostra evento dedicata alla grande pittrice di origine trentina Fede Galizia posticipata al 2021. Tuttavia il museo proporrà alcune mostre per rendere ancora più speciale la visita nei manieri.

Castel Caldes, unico castello finora apre al pubblico proprio oggi, 10 luglio, e fra dieci giorni sarà presentata una bellissima novità: verrà aperta la magnifica Stube del Conte. Un vasto ambiente restaurato in maniera certosina ed arredato nei minimi particolari. Un luogo magico che, assieme alla Stanza di Olinda, rappresenta il fiore all’occhiello del maniero solandro.
Dopo oltre due anni di lavori curati dal museo, con la collaborazione della Soprintendenza per i beni culturali, la stanza è tornata agli antichi fasti con il perfetto restauro degli ambienti e con arredi, suppellettili e la pregiata stufa a olle di età barocca provenienti dalle collezioni del Castello del Buonconsiglio.

Nello stesso giorno sempre a Castel Caldes sarà inaugurata una preziosa mostra dedicata ad una raccolta di incisioni realizzate da Rembrandt, e provenienti dalla collezione Lazzari Turco Menz, donata nel 1924 al Municipio di Trento e conservate al Castello del Buonconsiglio.
La mostra illustra l’opera grafica del maestro olandese. Della quarantina di fogli presenti nella raccolta del museo, sedici esemplari sono tirati dalle lastre originali di Rembrandt e con carte filigranate che ne confermano l’autenticità e la datazione come La Morte della Vergine o L’ Autoritratto del 1633. L’esposizione intende approfondire la conoscenza, la fama, la diffusione ma anche la fortuna dell’illustre maestro olandese.

   Mandy Barker, mostra antologica fotografica 

Già dal 3 luglio è visitabile a Castel Beseno la mostra “Not in my planet“. Una serie di immagini della pluripremiata fotografa Mandy Barker in un contesto di straordinaria suggestione monumentale e paesaggistica. Obiettivo, catturare l’attenzione e far riflettere su uno tra i principali problemi che affliggono i nostri giorni: l’inquinamento e l’incredibile abbondanza di rifiuti. L’esposizione è frutto della collaborazione con l’Agenzia per la Depurazione della Provincia autonoma di Trento e con gli Enti gestori della raccolta dei rifiuti, nell’ambito di una campagna di informazione per la lotta all’inquinamento da plastica.
La mostra è composta da 4 sezioni: Shoal, Soup, Indefinitive e Snow Flurry nelle quali l’artista stimola una risposta emotiva nello spettatore combinando la contraddizione tra attrazione estetica iniziale e successivo messaggio di consapevolezza.
Le immagini, rielaborate con tecniche digitali sofisticate ed efficaci, sono basate su fotografie di oggetti fisicamente ritrovati sulle spiagge o alla deriva nell’oceano.

A Castel Stenico proseguono invece le mostre dedicate alla salvaguardia dell’ambiente. In particolare la mostra dedicata alla Riserva di Biosfera “Alpi Ledrensi e Judicaria”, visitabile fino ad ottobre 2020 nei consueti orari di visita. La mostra racconta, attraverso gli allestimenti e materiali audiovisivi, le caratteristiche ed i valori del territorio riconosciute nell’ambito del programma UNESCO Uomo e Biosfera (Man and the Biosphere, nell’acronimo MAB), la rete di queste eccellenze in Italia e nel mondo e le diverse opportunità date dal far parte di un programma mondiale. La rassegna ospita anche alcuni allestimenti realizzati dal Ministero dell’Ambiente e delle Tutela del Territorio e del Mare che presentano il network delle Riserve di Biosfera italiane, specificandone la profonda relazione con le produzioni agro-alimentari tipiche e l’enogastronomia di qualità.

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