Teatro

Perchè i conti dei teatri d’opera sono in rosso? Incontro allo Spazio A con Francesco Bianchi

maggio musicale 1
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di redazione AF

Firenze, lunedì 15 maggio 2017 – 

Teatro – Prosegue il ciclo “All’Opera! Architettura, repertorio, gestione del teatro per musica per l’ottantesima edizione del Maggio Musicale Fiorentino” 

maggio musicale 1presso Spazio A (lungarno Benvenuto Cellini, 13a). Venerdì 19 maggio, alle ore 18.00, (e non venerdì 26 maggio come precedentemente annunciato) si terrà l’incontro con Francesco Bianchi, che da poco ha lasciato la Soprintendenza del Maggio Musicale Fiorentino. 
La rassegna, promossa da FORMA EDIZIONI e curata da Laura Andreini, Riccardo Bruscagli e Marco Casamonti, ha già affrontato, con speciale attenzione all’esperienza del Maggio che celebra quest’anno la sua 80esima stagione, i temi del rapporto fra teatro musicale e politica, dell’interazione fra architettura e acustica, del mutare del pubblico di generazione in generazione; una serata speciale è stata dedicata alla ‘Medea’ con Maria Callas del ‘53. 
L’incontro con Francesco Bianchi, dal titolo “Un’opera da molti soldi. La gestione del teatro per musica”, affronterà le questioni legate alla concreta conduzione economico-finanziaria del teatro per musica, in Italia e fuori d’Italia. Perché le fondazioni dei teatri d’opera sono, salvo eccezioni, tutte ‘in rosso’, o quasi? E’ un ‘rosso’ per così dire strutturale? Cos’è che rende così arduo pareggiare i conti? Si possono fare dei paragoni fra la situazione italiana e la situazione dei teatri all’estero? Qual è la parte che Francesco Bianchi Foto AlbertoContiil ‘privato’ potrebbe o dovrebbe giocare nella gestione del teatro d’Opera? In Italia ci sono state novità legislative – buone o meno buone – riguardanti la gestione dei teatri d’opera? Questi temi ed altri similari saranno affrontati da Francesco Bianchi questot venerdì allo Spazio A. 

Il ciclo d’incontri, che proseguirà fino a luglio, è organizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e tratterà la tematica prescelta attraverso degli ‘affondi’ sintomatici, secondo lo stile eclettico della sua ormai consueta attività. Così, si andrà dal ricordo di momenti memorabili del Maggio, alla presentazione degli sviluppi dell’architettura teatrale contemporanea; dalla riflessione sulla problematica gestionale del teatro di musica, alla testimonianza di artisti che si sono cimentati nella scenografia e nella collaborazione in quel ‘lavoro’ davvero collettivo che è l’opera italiana.

 

 

 

 

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