Arte

Picasso e la sua arte: la mostra all’Arena Museo Opera di Verona

Picasso

La mostra Picasso e la sua arte ospitata all’Arena Museo Opera di Verona forma un percorso capace di raccontare la metamorfosi artistica del maestro  

 

di redazione

VERONA – Chi era veramente Pablo Picasso? Lo possiamo davvero scoprire percorrendo un lungo arco temporale di ottant’anni, dal 1906 al 1971 e osservando un’opera per ogni anno della sua. E’ questa una novità assoluta, che costituisce la grande mostra dedicata a questo straordinario artista, tra i più grandi maestri del secolo scorso.
La mostra dal titolo “Picasso. Figure (1906 – 1971)”, a cura di Emilie Bouvard, conservatrice del Musée national Picasso, è ospitata fino al 12 marzo 2017 all’Arena Museo Opera di Verona.
Dopo anni dall’ultima retrospettiva milanese dedicata al più eclettico degli artisti del Novecento, tornano per la prima volta in Italia 91 opere di Picasso. Esposte Nudo seduto (da Les Demoiselles d’Avignon del 1907), Il Bacio (la piccola e struggente tela del 1931) e La Femme qui pleure e il Portrait de Marie-Thérèse entrambe del 1937. Sono solo alcuni dei capolavori tra i molti concessi in prestito dal Musée national Picasso – Parigi che ne preserva la maggior parte.
La rassegna, organizzata da Arthemisia Group, in collaborazione con il Musée national Picasso-Parigi, con il patrocinio del Comune di Verona, è un viaggio nella vita di Picasso attraverso la sua produzione artistica lunga quasi 80 anni. Insieme a Picasso si possono non solo attraversare la storia del XX secolo, ma anche di approfondire i maggiori movimenti artistici che hanno caratterizzato e rappresentato le vicende dell’Europa.
In mostra troviamo opere di pittura, scultura e arti grafiche che creano un percorso capace di raccontare la metamorfosi a cui l’artista sottopone la rappresentazione del corpo umano, in contemporanea alla sua arte che attraversa le fasi del pre-cubismo, del Cubismo, dell’età Classica e del Surrealismo, fino a giungere agli anni del dopoguerra, superando le barriere e le categorie di “ritratto” e “scena di genere” per giungere sempre a un nuovo concetto di “figura”: quella che rese Picasso costruttore e distruttore al tempo stesso di un arte solo sua, dal fascino inesauribile. Il suo percorso artistico si caratterizza per una costante e illimitata forza di trasformazione: la ricerca di un linguaggio autonomo lo porta alla demolizione delle regole convenzionali della rappresentazione. Pertanto, ripercorrendo il lungo cammino dell’artista, è possibile indagare a fondo le mutazioni del suo stile, la sperimentazione delle tecniche e il trasformarsi degli scenari da lui attraversati.

 

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