Arte

“Poesia dello sguardo”: l’arte e la fotografia di Giorgio Cutini

La mostra fotografica “Poesia dello sguardo” ricostruisce il percorso artistico lungo cinquant’anni di Giorgio Cutini

 

ANCONA – La mostra “Poesia dello sguardo. Opere fotografiche 1972-2019″ è un’antologica che ricostruisce il percorso artistico che va dai primi anni 70 del ‘900 al 2019 del fotografo e chirurgo Giorgio Cutini. La mostra, a cura di Galliano Crinella, è promossa e organizzata da Diatech Pharmacogenetics che la ospita nella sede di Jesi (An) fino al 29 novembre 2020.
Attraverso alcune delle opere fotografiche più significative, il percorso espositivo attraversa differenti momenti della poetica di Giorgio Cutini. Testimonia la progressiva crescita di originalità e di autonomia, in costante dialogo con le forme della creatività artistica e con le produzioni poetiche più rilevanti nelle Marche e in Italia. Gli scatti del fotografo e medico chirurgo appartengono a una fotografia di ricerca, di pensiero e di sentimento, fortemente interessata all’emozione suscitata.
Come spiega infatti il curatore della mostra Galliano Crinella: “Nel suo fare fotografia come sperimentazione, Cutini esprime una sua ferma convinzione: trascendere il reale e liberare l’immagine dal dominio del materiale e del fisico”.

 

   Una delle fotografie di Giorgio Cutini in mostra

 

Gli scatti del fotografo anconetano sono anti celebrativi e conoscitivi. Indagano da un lato il reale dall’altro guardano oltre il visibile, raggiungendo una dimensione quasi onirica.
Esploratore instancabile, il suo sguardo indagatore e sensibile inquadra porzioni di realtà e le trasferisce in un’atmosfera visionaria, svelando l’invisibile del visibile. I suoi soggetti sfumati e fuori fuoco, sono raccontati attraverso qualche dettaglio sfuggente. E narrano di un movimento in ogni direzione: nel passato, in terre lontane, fra le strade che si percorrono ogni giorno. Ma soprattutto in un altrove, in un luogo e in un tempo che prescindono dalle coordinate spazio temporali razionali.
Quelle di Giorgio Cutini sono immagini fluttuanti, sospese tra il sogno e la realtà, che attingono al vasto mondo delle immagini inconsce, emozionali che hanno al tempo stesso precisi riferimenti iconografici e ispirazioni. E sono tante le figure artistiche a cui Cutini si è ispirato avvicinandosi al mondo delle arti figurative. Quali Ugo Mulas, Alberto Burri, Mario Giacomelli, Fausto Melotti ed altri.
Il catalogo, edito da Quattroventi, è arricchito da alcune poesie di Eugenio De Signoribus e Francesco Scarabicchi e Donato Loscalzo.

 

Immagine d’apertura: una delle fotografia di Giorgio Cutini in “Poesia dello sguardo”
Info
Diatech Pharmacogenetics
via Ignazio Silone 1/b, Jesi (An)
Mostra dal 25 settembre al 29 novembre 2020
Ingresso libero
Orari: sabato e domenica dalle ore 15.00 alle ore 19.00
www.diatechpharmacogenetics.com/eventi/
www.giorgiocutini.it 

© Riproduzione riservata

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