Arte

Prorogata fino al 25 aprile la mostra ‘Una storia d’arte. La Fondazione Ragghianti e Lucca 1981-2017’

CARLO E LICIA RAGGHIANTI
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di redazione arte fair

Lucca, lunedì 10 aprile 2017 – 

Sta riscontrando un gran successo di pubblico la mostra Una storia d’arte. La Fondazione Ragghianti e Lucca 1981-2017, che per tal motivo viene prorogata fino al 25 aprile compreso,

CARLO E LICIA RAGGHIANTIcon apertura straordina­ria anche di lunedì nelle giornate del 17 (Pasquetta) e del 24 aprile (ingresso libero).
L’esposizione, curata da Paolo Bolpagni, attuale direttore della Fondazione Ragghianti, da una parte vuole rendere omaggio a Carlo Ludovico Ragghianti, uno dei massimi storici, critici e teorici dell’arte italiani del XX secolo, del quale nel 2017 ricorre l’anniversario dei trent’anni dalla scomparsa; dall’altra fare un excursus sulla storia della Fondazione, intitolata a lui e alla moglie Licia Collobi.
La Fondazione è nata, inizialmente come Associazione, nel 1981 trovando sede nel Complesso monumentale di San Micheletto a Lucca, città natale del grande storico dell’arte. In questi decenni si sono succeduti direttori (a partire dal primo, Pier Carlo Santini), presidenti, iniziative, attività, pubblicazioni, mostre, allestimenti e significativi lavori di ristrutturazione degli spazi dell’ex monastero di San Micheletto, che hanno lasciato un segno profondo nell’esistenza e nella fisionomia della Fondazione Ragghianti e della città di Lucca. 

Una serie di fotografie, documenti, disegni, schizzi, manifesti, libri, video, apparati, modellini di elementi espositivi, progetti di allestimenti e ovviamente opere d’arte, costituiscono il ricco percorso espositivo della mostra, che ripercorre la storia della Fondazione
Dopo un omaggio attraverso immagini d’epoca a Carlo Ludovico Ragghianti e a Licia Collobi, ritratti in momenti della loro giovinezza e prima maturità, la sala iniziale racconta sinteticamente, mediante fotografie, libri, testi e video, la multiforme attività di Ragghianti: la fondazione e la direzione di importanti riviste, la pubblicazione delle grandi monografie, l’invenzione e la realizzazione dei critofilm, l’organizzazione e la cura di memorabili mostre. Focus specifici sono dedicati alle rassegne fiorentine, alle tre personali dei famosi architetti contemporanei Frank Lloyd Wright, Le Corbusier e Alvar Aalto, all’esposizione La casa italiana nei secoli e alla monumentale retrospettiva del 1967 Arte moderna in Italia Carlo Ludovico Licia1915-1935. La seconda sala ripercorre la nascita e l’inaugurazione del Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti nel 1981 (con una personale di Vittorio Tavernari, del quale sono esposte due opere), la sua trasformazione in Fondazione nel 1984 e l’attività – mostre e incontri con artisti – svolta sotto la direzione di Pier Carlo Santini (al timone dal 1981 fino alla scomparsa nel 1993), mentre presidente era Pier Luigi Del Frate (1981-1994).
Un approfondimento è riservato al complesso di San Micheletto, nel quale il Centro Studi Ragghianti ha avuto sede fin dall’inizio, e a quattro mostre particolarmente rappresentative tenutesi in quegli anni: Scultura italiana del nostro tempo (1982), Emilio Greco (1987), Fra il Tirreno e le Apuane (1990) e Ruskin e la Toscana (1993). Nella terza sala è presentata l’attività della Fondazione Ragghianti dalla metà degli anni Novanta a oggi. Dopo la scomparsa di Santini e Del Frate, si succedono alla direzione Giovanni Fanelli (1995-1998), Vittorio Fagone (2000-2007), Maria Teresa Filieri (2008-2015) e Paolo Bolpagni (dal 2016), mentre alla presidenza della Fondazione si alternano Gian Carlo Giurlani (1994-1997), Giovanni Cattani (1997-2011), Romano Silva (aprile-ottobre 2011), Arturo Lattanzi (ottobre 2011 – marzo 2012) e, dal 2012, Giorgio Tori. Le mostre realizzate in questo lungo arco di tempo, che testimoniano l’evoluzione e la vivace originalità della proposta culturale elaborata dalla Fondazione Ragghianti, sono documentate dai manifesti e da fotografie degli allestimenti, modellini di elementi espositivi, planimetrie, disegni progettuali e schizzi, appesi alle pareti e poggiati sul grande ‘tavolo di lavoro’ posto al centro della sala.
Una ‘linea del tempo’ consente di seguire, passo dopo passo, la storia delle mostre della Fondazione Ragghianti. Il percorso espositivo si conclude con la saletta video, dove si possono vedere e ascoltare filmati sugli allestimenti di alcune mostre realizzate e interviste ad artisti e fotografi che qui hanno esposto nel corso degli anni. Infine, una panoramica su “Luk”, la rivista della Fondazione Ragghianti.

 

 

Immagini: Carlo e Licia Ragghianti 

 

                                                                                         © Riproduzione Riservata                

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