Arte

Raffaello Una mostra impossibile. La regione Marche dà il via alle celebrazioni per il 500° anniversario dalla morte del grande artista

La mostra è allestita all’aeroporto delle Marche con lo scopo non solo di celebrare il grande maestro del Rinascimento, anche di portare i visitatori alla scoperta di un territorio ricco di storia e tradizioni.

 

di redazione

ANCONA – La Regione Marche è pronta a celebrare nel 2020 uno dei suoi figli più illustri, Raffaello Sanzio, che nella città di Urbino nacque e mosse i primi passi. Prende il via proprio oggi l’esposizione “Raffaello Una mostra impossibile”, organizzata dalla regione Marche in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Turismo, Aerdorica Aeroporto delle Marche e con il sostegno del Mibac. In questo modo si dà il via alle celebrazioni per il 500° anniversario dalla morte di Raffaello Sanzio previste per tutto il 2020. Insolito ma con una forte motivazione alla base, la scelta del luogo che ospita la mostra. Ovvero l’aeroporto “Raffaello Sanzio” di Falconara Marittima (AN), dove rimarrà aperta al pubblico fino al 6 gennaio 2020.

    Particolare della mostra all’aeroporto delle Marche

Attraverso la vita e le opere del grande maestro rinascimentale,  la Regione Marche – recentemente nominata da Best in Travel la seconda regione al mondo da visitare tra le dieci migliori – partendo da Urbino, (in cui è già in corso un’altra mostra: “Raffaello e gli amici di Urbino“, fino al 19 gennaio 2020) vuole portare i visitatori alla scoperta di un territorio ricco di fascino, storia e tradizioni culturali ed enogastronomiche. E quale migliore modo di farlo appunto, se non organizzando una vera e propria mostra impossibile nell’aeroporto marchigiano a lui intitolato? L’esposizione Raffaello. Una mostra impossibile, ideata e curata da Renato Parascandolo e con la direzione scientifica di Ferdinando Bologna, recentemente scomparso, presenta 45 dipinti di Raffaello – compreso l’affresco de La Scuola di Atene – riprodotti in scala 1:1 e riuniti insieme. L’obiettivo è permettere ai visitatori di ammirare in un unico allestimento opere disseminate in 17 paesi diversi e nei maggiori musei del mondo. Tra cui gli Uffizi, i Musei Vaticani, la Pinacoteca di Brera, la Galleria Borghese e altri importanti enti museali internazionali che conservano capolavori assoluti. Per citarne qualcuno: la Madonna di Terranuova, lo Sposalizio della Vergine, la Madonna del Cardellino, il Ritratto di Baldassare Castiglione fino ad arrivare alle Stanze Vaticane per le quali Raffaello divenne interprete della “maniera moderna”.

La mostra e le opere riprodotte ad altissima qualità

“Raffaello Una mostra impossibile” si rivolge prevalentemente ai giovani e a quanti non frequentano abitualmente i musei e le esposizioni d’arte. Permette a un pubblico vasto e allargato di avvicinarsi ai più grandi autori della storia dell’arte, attraverso riproduzioni delle opere di altissima qualità e pregio. Mutuando le istanze di democrazia culturale ispirate da André Malraux, Paul Valéry e Walter Benjamin, con questa operazione gli organizzatori non hanno intenzione di ridimensionare la “sacralità” del capolavoro originale. Al contrario, la diffusione delle riproduzioni vuole essere un invito ai turisti italiani ed esteri a scoprire i capolavori conservati sul territorio e più in generale nel nostro Paese.
Ferdinando Bologna, che ha curato la selezione e il catalogo delle opere di Raffaello in mostra, sosteneva: “Le mostre impossibili consentono una più approfondita conoscenza delle opere ed un accostamento, per confronto, di opere che sono normalmente lontanissime fra di loro. Soprattutto, questa nuova generazione di riproduzioni d’arte, ad altissima definizione e a grandezza naturale, consente un approccio agli originali che gli originali stessi, nelle condizioni in cui normalmente si trovano, sia nei musei sia nelle sedi proprie, non consentono”.
La riproduzioni infatti sono stampate su un tessuto trasparente e retroilluminate. Questa soluzione, oltre a conferire una particolare suggestione ai dipinti, consente di cogliere dettagli e sfumature difficilmente apprezzabili nelle tele originali ad occhio nudo o nelle riproduzioni a stampa. La Regione Marche è dunque pronta a celebrare nel 2020 uno dei suoi figli più illustri, Raffaello Sanzio. Per farlo ha deciso di portare l’esposizione Raffaello. La mostra impossibile oltre i confini nazionali. Dopo l’aeroporto di Falconara infatti, la mostra arriverà a Le Carrousel du Louvre a Parigi dal febbraio 2020, e nel corso del prossimo anno in altre città europee e in Russia.

 

*In alto: particolare della mostra

Info
Aeroporto “Raffaello Sanzio” – Falconara Marittima (An)
Mostra dal 23 novembre 2019 al 6 gennaio 2020

 

© Riproduzione Riservata

 

About Author

Antonella Furci Autore di Artefair

Comment here

5 × 5 =