Arte

Realismo Magico: prosegue con successo la mostra a Palazzo Reale

Oltre 30 mila visitatori ad oggi hanno ammirato le opere esposte nella mostra Realismo magico, caratterizzata anche da una particolare illuminazione delle opere


 

MILANO – La variante Omicron non ferma l’arte. Nonostante, purtroppo, i casi in aumento di infettati, le esposizioni non subiscono il tanto temuto calo di pubblico.
Anzi, le mostre per fortuna proseguono divenendo un luogo adatto in cui tuffarsi visivamente per attingere emozioni nei colori e nelle immagini delle opere.
La mostra che sta riscuotendo un successo di pubblico è Realismo Magico, in programma a Palazzo Reale di Milano fino al 27 febbraio 2022.

A cura di Gabriella Belli e Valerio Terraroli, l’esposizione ha raggiunto da ottobre a gennaio i 30 mila visitatori. E il successo riscosso non è solo di pubblico, perché la mostra è stata ampiamente apprezzata anche dalla critica.

La mostra Realismo Magico

Il progetto espositivo – promosso e prodotto dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE – secondo una ricostruzione filologica e storiografica del fenomeno del Realismo Magico, punta a far scoprire più di ottanta capolavori di questa complessa e affascinante corrente artistica. Lo fa con un particolare allestimento curato dallo Studio Bellini. Molti dei dipinti esposti infatti derivano dalla collezione di Mario Bellini, uno dei maestri del design italiano, anche progettista dell’allestimento.
Particolare interesse è stata data all’illuminazione delle opere, curata da Francesco Murano, tra i più richiesti progettisti italiani d’illuminazione al servizio dell’arte e autore delle luci delle più importanti mostre in Italia. Una esposizione è stata definita di “una straordinaria bellezza, tanto delle opere esposte quanto dell’allestimento dello Studio Bellini”.

   Allestimento della mostra Realismo Magico a Palazzo Reale Milano. Foto di Carlotta Coppo

Le opere in mostra

Lungo il percorso espositivo i capolavori italiani della corrente del Realismo sono messi in relazione con alcune opere della Neue Sachlickheit, la cosiddetta “Nuova oggettività” tedesca. Corrente questa fatta conoscere alla cultura italiana da Emilio Bertonati agli inizi degli anni Sessanta del ‘900 con esposizioni alla Galleria del Levante di Milano e di Monaco di Baviera. I confronti vengono fatti anche con i caratteri del Novecento Italiano di Margherita Sarfatti, dai quali il Realismo Magico si distingue ma con il quale condivide alcune personalità artistiche come Achille Funi, Mario Sironi, Ubaldo Oppi.
In mostra sono presenti le opere originalissime di Felice Casorati, come il Ritratto di Silvana Cenni del 1922, così come le prime invenzioni metafisiche di Giorgio de Chirico, quali L’autoritratto e L’ottobrata del 1924. Esposte troviamo anche le proposte di Carlo Carrà con Le figlie di Loth del 1919 e Gino Severini con i suoi Giocatori di carte. Tutti propongono un originale e tutto italiano “ritorno all’ordine”.

Come illuminare le opere in mostra

Dal punto di vista luministico occorreva ricreare l’atmosfera sospesa, quasi di attesa, che le opere sembravano richiedere. Per questo il curatore dell’illuminazione Francesco Murano, che prossimamente curerà le luci di altri importanti mostre – ha scelto di sfumare la luce facendola svanire nella parete scura. E questo per non farla interferire con i dipinti e con le sculture.
“Per la mostra sono stati impiegati nuovi apparecchi di illuminazione, che si sono rivelati come ottimi proiettori per potenza e qualità della luce – spiega Murano – ma che sono ancora privi di alcuni accessori, da me molto adottati, come portafiltri e bandierine. Abbiamo quindi dovuto trovare un modo per applicarvi artigianalmente sia il cinefoil, sottile foglio di alluminio nero usato per tagliare la luce, sia i filtri diffusori utili ad ammorbidirne il contorno”.

 

Immagine d’apertura: un momento della mostra Realismo Magico in corso a Palazzo Reali di Milano. Foto di Luisa Quintiliani


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