Arte

Riapre a Bologna la grande mostra Vittorio Corcos. Ritratti e Sogni


La mostra dedicata a Vittorio Corcos ripercorre la carriera artistica di uno dei maggiori interpreti del periodo della Belle Époque


 

BOLOGNA – Il 27 aprile ha riaperto al pubblico anche la mostra “Vittorio Corcos Ritratti e Sogni” visitabile, seguendo le normative di sicurezza, a Palazzo Pallavicini fino al 27 giugno 2021. La mostra, a cura di Carlo Sisi, organizzata da Pallavicini s.r.l. di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci, ripercorre l’intera carriera artistica di Vittorio Corcos, che insieme a Boldini e De Nittis, è uno dei testimoni e interpreti più apprezzati della Belle époque.

Vittorio Corcos (1859-1933) è considerato un innovatore del ritratto realistico, la sua fama è fortemente legata alle figure femminili. Come per Giovanni Boldini, anche per Corcos le donne più belle ed eleganti dell’epoca sono le protagoniste indiscusse dei suoi ritratti, che colpiscono per la profondità psicologica degli sguardi avvolti da misterioso magnetismo, oltre che per la minuzia quasi fotografica degli oggetti e dei tessuti lussuosi dipinti.

 

Vittorio Corcos, Sogni, 1896  Galleria Nazionale d’arte Moderna e Contemporanea di Roma – Autoritratto, 1913 Gallerie degli Uffizi

 

La mostra

Il percorso espositivo illustra i temi salienti affrontati dal pittore, suddivisi in sei sezioni in cui sono esposte oltre 40 dipinti di Corcos, provenienti da collezioni pubbliche di importanti istituti museali e da quelle private.
Tra le opere più intriganti, è presente Sogni del 1896. Ritratto di una donna dallo sguardo pensoso e introverso, giudicata dalla critica dell’epoca troppo esplicita per la posa audace, acquistata poi dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Tra le opere in mostra a Palazzo Pallavicini spicca anche il Ritratto della soprano e attrice Lina Cavalieri, perfetta rappresentazione dell’universo femminile aristocratico e alto borghese.
Il percorso si arricchisce poi dei paesaggi luminosi livornesi e di una serie di ritratti maschili. Tra questi Autoritratto del 1913, il Ritratto di Giosuè Carducci del 1892, il Ritratto dell’editore Treves e del celebre critico Yorick che, insieme ad altri intellettuali dell’epoca, gravitavano intorno al salotto letterario di Corcos e della moglie Emma, chiamata da Giovanni Pascoli “la donna gentile” o “gentile ignota”.

Per info su orari, prenotazione obbligatoria ed altro: www.palazzopallavicini.com

 

Immagine d’apertura: Vittorio Corcos, particolare dell’opera Sogni, 1896
olio su tela, Courtesy Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma

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