Arte

Riapre la mostra “Monet e gli Impressionisti” a Palazzo Albergati

L’Emilia Romagna torna in zona gialla, i musei riaprono e pure la mostra “Monet e gli impressionisti” prorogata al 21 febbraio

 


 

BOLOGNA – In base alle nuove disposizioni in vigore da oggi, l’Emilia Romagna torna “zona gialla” e i musei riaprono le loro porte e pure la mostra “Monet e gli Impressionisti” ospitata a Palazzo Albergati.
In vista della grande richiesta da parte del pubblico, e con il benestare del Musée Marmottan Monet di Parigi, “Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan” è stata prorogata eccezionalmente fino al 21 febbraio 2021. 
Per permettere al pubblico una visita più agevole e naturale possibile, nel rispetto di tutte le prescrizioni sanitarie, nei giorni successivi e fino al 21 febbraio la rassegna sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00).

 

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“Monet e gli impressionisti” – prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia, col patrocinio della Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi – riparte da dove si era bruscamente interrotta, con i 57 capolavori di Monet e dei maggiori esponenti dell’Impressionismo francese. Ovvero Manet, Renoir, Degas e molti altri, provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi, noto nel mondo per essere la ‘casa dei grandi Impressionisti’.
Un’anteprima assoluta dal momento che, per la prima volta dalla sua fondazione nel 1934, il Museo parigino cede in prestito un corpus di opere uniche, molte delle quali mai esposte altrove nel mondo.

 

LA MOSTRA

Principalmente Monet, ma anche Manet, Renoir, Degas, Corot, Sisley, Caillebotte, Morisot, Boudin, Pissarro e Signac saranno gli indiscussi protagonisti della mostra Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi. Un’occasione irripetibile per ripercorrere l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale. Un percorso espositivo che vedrà primeggiare accanto a capolavori cardine dell’impressionismo francese – come Ritratto di Madame Ducros (1858) di Degas, Ritratto di Julie Manet (1894) di Renoir e Ninfee (1916-1919 ca.) di Monet – opere inedite per il grande pubblico perché mai uscite dal Musée Marmottan Monet. È il caso di Ritratto di Berthe Morisot distesa (1873) di Édouard Manet, Il ponte dell’Europa, Stazione Saint-Lazare (1877) di Claude Monet e Fanciulla seduta con cappello bianco (1884) di Pierre Auguste Renoir.

 

La mostra Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi vuole anche rendere omaggio a tutti quei collezionisti e benefattori – tra i quali molti discendenti e amici degli stessi artisti in mostra. A partire dal 1932, hanno contribuito ad arricchire la prestigiosa collezione del museo parigino rendendola una tra le più ricche e più importanti nella conservazione della memoria impressionista.
Curata da Marianne Mathieu, direttore scientifico del Musée Marmottan, la mostra è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisa in collaborazione con il il Musée Marmottan Monet di Parigi e con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna.

 

Immagine d’apertura: Berthe Morisot, Donna con ventaglio o Il ballo (partic.), 1875
Musée Marmottan Monet, Parigi
Info: www.palazzoalbergati.com

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