Primo Piano

Rientrano in Italia reperti archeologici trafugati e recuperati in Usa

Recuperi Usa

di redazione
Roma, martedì 24 ottobre 2017 –

Primo Piano – Non si fermano per fortuna i recuperi e i rimpatri di gran quantità di reperti archeologici italiani, trafugati nel corso degli anni finiti nel traffico illecito di beni culturali,

Recuperi Usae a seguito di scavi clandestini e furti. I reperti sono stati localizzati e recuperati negli Stati Uniti. Si tratta di una serie di beni archeologici di vario tipo e di un certo valore, tra questi anche 198 monete risalenti al periodo dell’imperatore Costantino I (337 d.C. circa), manoscritti e libri antichi, come il volume del XVI sec prelevato illecitamente dalla biblioteca arcivescovile “L. Torres” di Monreale (Palermo) e scritto da Bernardino Telesio, con la firma del Cardinale Ludovico II de Torres, Arcivescovo di Monreale dal 1588 al 1609. Ancora una volta dunque sono gli Stati Uniti a dover restituire al nostro Paese diversi suoi beni archeologici ricettati da trafficanti internazionali.
I reperti sono stati individuati e recuperati grazie alla preziosa attività investigativa del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e alla fattiva collaborazione delle autorità statunitensi.
“Presto ritorneranno a casa il prezioso frammento della pavimentazione di una delle navi di Caligola rinvenute nel lago di Nemi, due vasi a figure rosse del V – IV secolo avanti Cristo e diversi reperti numismatici, libri antichi e manoscritti. Tutti saranno ricollocati nei luoghi di provenienza da dove l’attività criminale li aveva sottratti”. A dichiararlo il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Mosaico recuperiFranceschini, nel corso di una conferenza stampa tenutasi alcuni giorni fa presso il Consolato Generale d’Italia di New York alla presenza di Karen Friedman Agnifilio, Capo Assistente del Procuratore Distrettuale della Contea di New York, di Bridget M. Rhoede, facente funzione del Procuratore degli Stati Uniti per il distretto orientale di New York, di Anthony Scandiffio, facente funzione del Vice Direttore della U.S. Immigration and Customs Enforcement – Homeland Security Investigations e con la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Armando Varricchi, e del Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Fabrizio Parrulli.

Si tratta di beni trafugati dalle regioni a forte caratteristica archeologica, come Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e altre regioni meridionali. Tra i reperti archeologici si segnalano: il frammento a mosaico con serpentino e porfido del I secolo d.C.; la già citata parte del ponte di comando di una delle due navi da cerimonia dell’Imperatore Caligola, rubato nel secondo dopoguerra dal Museo delle Navi Romane. È stato individuato presso una collezione privata di una cittadina italiana residente negli USA ed è stato sequestrato dal Procuratore Distrettuale di New York sulla base delle prove fornite dal Comando Carabinieri TPC. Tra gli oggetti antichi recuperati anche un cratere apulo a figure rosse, 360-350 a.C., attribuito all’artista Python, frutto di scavi clandestini in Campania prima del 1985; un’anfora attica a figure rosse, V secolo a.C., attribuita al pittore di Charmides, provento di scavi clandestini in Puglia prima del 1983, e localizzato nel 2016 Comando Carabinieri TPC lo sul sito di una galleria d’arte di New York. Gli ulteriori accertamenti svolti in Italia e negli Stati Uniti, in collaborazione con gli uffici dell’HSI – ICE di New York e Roma, hanno consentito il sequestro da parte dell’Ufficio del Procuratore Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Orientale di New York, quale bene ricettato da un trafficante internazionale. 

Qui elenco completo dei reperti che sono in fase di rientro dagli Usa. 

 

 

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