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Riforma Mibact: è la volta delle Soprintendenze. Franceschini annuncia dieci nuovi musei autonomi

di a.f

Roma, mercoledì 20 gennaio 2016 –

Prosegue la Riforma del Mibact, adesso è la volta delle Soprintendenze con dieci nuovi musei e parchi archeologici autonomi.

Il nuovo intervento va in sostanza a completare la riforma del ministero, continuando così il percorso verso una più decisa valorizzazione del patrimonio culturale, specialmente archeologico. I dieci nuovi istituti autonomi saranno retti da altrettanti direttori che, come per quelli dei 20 musei autonomi, e al contrario di quelli nominati dei musei statali, saranno selezionati con un nuovo bando internazionale.
Lo ha annunciato il ministro Dario Franceschini nel corso della riunione congiunta delle Commissioni Cultura di Camera e Senato, che ha esposto il progetto di completamento della riorganizzazione del Mibact, presentato ieri alle Parti sociali e al Consiglio Superiore dei Beni Culturali. “Ancora un passo avanti nella riorganizzazione del MiBACT – ha dichiarato Franceschini,- è la volta delle soprintendenze. Il ministero viene ridisegnato – ha continuato il ministro – a livello territoriale per rafforzare i presidi di tutela e semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione. Le nuove soprintendenze parleranno con voce unica a cittadini e imprese riducendo tempi e costi burocratici. La riorganizzazione – ha aggiunto – prosegue nella strada di valorizzazione del patrimonio. Vengono per questo istituiti 10 nuovi musei e parchi archeologici autonomi retti da altrettanti direttori che saranno selezionati con un nuovo bando internazionale”. 

Il nuovo assetto del ministero prevede quindi una Soprintendenza unica per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che garantirà il coordinamento delle soprintendenze su tutto il territorio nazionale. Aumenteranno quindi i presidi di tutela sul territorio nazionale, che per l’archeologia passano dalle attuali 17 Soprintendenze Archeologiche alle nuove 39 soprintendenze unificate (a cui si sommano le due soprintendenze speciali del Colosseo e di Pompei). 
La nuova articolazione territoriale, ideata secondo una distribuzione dei presidi più equilibrata ed efficiente, è stata definita tenendo conto del numero di abitanti, della consistenza del patrimonio culturale e della dimensione dei territori. 
Ogni nuova Soprintendenza sarà articolata in sette aree funzionali (organizzazione e funzionamento, patrimonio archeologico, patrimonio storico e artistico, patrimonio architettonico, patrimonio demoetnoantropologico, paesaggio, educazione e ricerca) che garantiscono una visione complessiva dell’esercizio della tutela, assicurando anche la presenza delle specifiche professionalità.
In questo modo sarà più semplice e rapido per cittadini e imprese rapportarsi con l’amministrazione, 1.2dovendoci essere una notevole riduzione degli oneri burocratici. Ciascuna soprintendenza costituirà un riferimento univoco per la valutazione di qualunque aspetto di ogni singolo progetto, dalla tutela di beni archeologici all’impatto paesaggistico, agli aspetti di carattere artistico e architettonico: a un’unica domanda corrisponderanno un unico parere e un’unica risposta. Al centro ci sarà una sola Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, che garantirà il coordinamento delle soprintendenze su tutto il territorio nazionale.

Il progetto ministeriale comprende anche gli Archivi. La riorganizzazione infatti affida alle Soprintendenze archivistiche la tutela del patrimonio librario, che pertanto vengono denominate Soprintendenze archivistiche e bibliografiche. Questa loro nuova funzione li porterà a dover rispondere anche alla Direzione Generale Biblioteche e potranno avvalersi del personale delle biblioteche statali.

Di seguito ecco i 10 nuovi istituiti autonomi:

– il Complesso monumentale della Pilotta di Parma (che unifica in un’unica gestione la Biblioteca palatina, la Galleria Nazionale, il Museo Archeologico Nazionale);

– i Musei delle Civiltà all’EUR (che unifica in una sola gestione il Museo Nazionale Preistorico e Etnografico, il Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari e il Museo dell’Alto Medioevo);

– il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (Roma);

– il Museo Nazionale Romano;

– il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare a Trieste;

– il Parco Archeologico dell’Appia Antica

– il Parco archeologico dei Campi Flegrei (Bagnoli, Baia e Bacoli);

– il Parco archeologico di Ercolano;

– il Parco archeologico di Ostia Antica;

Villa Adriana e Villa d’Este (Tivoli)

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