2° Mostra Artisti in cerca di...Virtual Gallery

Salvatore Scaramozzino – Il cavaliere stracciato

Salvatore Scaramozzino - Il cavaliere stracciato

“…l’arte come linguaggio visivo non finito significa poter intervenire in ogni momento… oltre alla tecnica e allo spazio figurativo arricchendo la fantasia.”  Salvatore Scaramozzino  

 

 

   L’artista Salvatore Scaramozzino al lavoro

Il cavaliere stracciato è il titolo dell’opera di Salvatore Scaramozzino scelta come prima immagine d’apertura della mostra virtuale. La tecnica usata dall’artista è a rilievo su tela 50×70, mentre la composizione è realizzata con diversi materiali incollati sulla tela. Tra cui, argilla, garza, stucco, spago, pigmenti in polvere diluiti con colla vinilica. Tutto è legato alla storia.
L’orizzonte curvo illuminato da un chiaro di luna, il cavallo con il suo manto stropicciato dalla tempesta è ancora in azione, si mantiene, non è crollato. Le figure femminili sono attonite ferme in attesa che il cavaliere riemerge dalle acque, il suo tempio è ancora lì non è crollato, gli alberi sorreggono tutto: “forse un politico?”.
Salvatore Scaramozzino è un uomo semplice dotato di una notevole e spiccata sensibilità.
L’artista insegna design e laboratorio di scenografia presso il liceo artistico “F. Melotti” di Cantù (Co).

Consegue nel 1980 il diploma presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, specializzandosi in scenografia. Nello stesso anno muove i primi passi di artista presentando la prima personale nel suo piccolo paese nativo, Dinami in provincia di Vibo Valentia.
Cinque anni dopo, nel 1985 si trasferisce a Milano per collaborare come scenografo in diversi laboratori di scenotecnica, tra i quali Sormani e Arianese. Duranti questi anni acquisisce tecniche scenografiche per il teatro e la televisione, partecipando anche alla realizzazione di scenografie di cartoni animati per la ditta G.L.M. s.r.l. di Modena. Le conoscenze acquisite come scenografo, li trasporterà nelle sue opere pittoriche.
Salvatore Scaramozzino ha partecipato a diversi concorsi di arte visive e a mostre pittoriche. Tra queste spiccano la collettiva “Carrousel du Louvre” a Parigi, la mostra personale Art studio loreta larkina a Venezia; la collettiva di pittura presso la Galleria Laborart di Piedimulera (VB); la mostra Grand’Art International e la personale presso la Galleria Bonan “Studio d’Arte Due” a Venezia.
Le sue opere erano presenti anche alla collettiva d’arte presso la Galleria Suburra a Roma, alla collettiva presso la galleria “Chie Art Gallery”, alla mostra di pittura “Scenari e scenografie” a Roma e alla collettiva presso la “Galleria Solenghi” di Como. L’artista ha partecipato anche a importanti concorsi quali il Concorso premio “Open Art” di Roma; alla prima edizione del concorso “On the road” di Gallarate e al Premio internazionale per la tecnica mista.

 

   Salvatore Scaramozzino, Il Dipinto double face – Libertà ostacolata Lato A  – Libertà ostacolata Lato B

 

Testo critico

Lo stile pittorico di Salvatore Scaramozzino è particolare. Presenta aspetti figurativi plastici come elementi caratterizzanti, rappresentando cenni di ruderi di architetture storiche, soprattutto classiche. L’artista considera il classico come la madre di tutte le arti. Ogni soggetto è racchiuso in una cornice scenografica resa, oltre che da elementi classici, da un simbolo caro all’artista: il cavallo. Esso è simbolo di saggezza e di libertà; il suo continuo movimento in spazi sconfinati raffigura il perenne divenire, del reale e dell’opera d’arte medesima.
Concepire l’arte come linguaggio visivo non finito, significa poter intervenire in ogni momento, va oltre alla tecnica e allo spazio figurativo arricchendo la fantasia.
L’arte è dunque un continuo movimento, non solo legata a un gesto, ma estensione di un pensiero, di un concetto o semplicemente di uno stato d’animo. Tutto ciò è espresso nei materiali utilizzati (stracci, carta, legno, metallo, garza, etc.), adoperati in maniera casuale in apparenza, modellati e colorati allo stesso tempo, che fondono insieme forme plastiche e cromatiche, componendo la notte, il sole, la luna, la natura, elementi presenti in tutti i suoi lavori.
Nel corso della sua esperienza artistica, si occupa della trasparenza, della profondità cromatica, degli effetti di luce e del contrasto aspetti tecnici visivi che gli consentono di riempire il vuoto. Supera il concetto di “tela” come supporto pittorico, la cornice è vuota non c’è nulla. Salvatore Scaramozzino la riempie con strati di garza sfumando le forme le linee che compongono il soggetto.

Testo critico scritto esclusivamente per l’artista da Patrizia Gallucci

 

   Salvatore Scaramozzino, Peccato!

 

Scheda delle altre opere in mostra: 
2) Salvatore Scaramozzino, Il Dipinto double face,
Libertà ostacolata Lato A
Tecnica mista a rilievo cm 70×80 realizzato all’interno di una cornice, con spago e garza stuccata e successivamente dipinta.Composizione astratta simbolica, ottenuta mediante lo slancio delle linee che si
intersecano nello spazio, rompono il silenzio della notte.
Pensare, sognare, viaggiare nel vuoto. “Il vuoto si riempie all’improvviso di luce e forme slanciate in diversi direzioni
creano spazi discosti ostacolano il pensiero”
Libertà ostacolata lato B
Il muro traforato sfumato con toni caldi e freddi e le forme oblique creano uno spazio
prospettico verso l’alto ostacolando ogni orizzonte, i fori consentono d’intravedere lo
spiraglio di luce e di contatto con l’altra…
3) Salvatore Scaramozzino, Peccato! – tecnica mista a rilievo su tela cm 50×70
Composizione realizzata con diversi materiali incollati sulla tela tra cui, argilla, garza,
stucco, spago, pigmenti in polvere diluiti con colla vinilica.


Contatti dell’artista:

email: salvatorescaramozzino@virgilio.it
Sito web: https://salvatorescaramozzino.wordpress.com/

www.salvatorescaramozzino.ioarte.org/

© Riproduzione riservata

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