Arte

SEGNACOLIper: la scultura di Alberto Timossi diffusa sul territorio


Segnacoli di Alberto Timossi ha l’intento di rappresentare i cambiamenti e le diverse culture che si sono succedute nei secoli


 

TRAPANI – Dopo le inaugurazioni del secondo trittico presso la Dimora Storica Torre Sant’Antonio di Santa Caterina dello Jonio e del terzo trittico presso lo storico Lanificio Leo di Soveria Mannelli, il 24 luglio è stato inaugurato alla Casa dei Mosaici, nell’isola di Mozia, il primo trittico di SEGNACOLIper, progetto scultura diffusa sul territorio di Alberto Timossi. L’esposizione nasce da un’idea dell’artista, progetto di geomapping di Marco Badolato, ed è realizzata in collaborazione con Fondazione G. Whitaker – Palermo, Sapienza Università di Roma – Missione archeologica a Mozia Dimora Storica Torre Sant’Antonio e Lanificio Leo. 

Segnacoliper

Segnacoli di Alberto Timossi è un’opera ambientale realizzata nel 2019 nel Kothon dell’isola di Mozia, piccola isola al largo di Marsala interamente colonizzata dai Fenici nell’VIII secolo a.C. L’opera vuole rappresentare i cambiamenti e le diverse culture che si sono succedute nei secoli nell’Area Sacra di Mozia. Rimane intrisa così di tutte le suggestioni, presenze e memorie del luogo. Ovvero del caratteristico paesaggio isolano meta del peregrinare dei popoli, della presenza in situ degli antichi segnacoli simbolo del desiderio di ricerca e conoscenza. E poi, delle proiezioni della volte celeste sullo specchio d’acqua, quale metafora dell’incontro tra acqua dolce e salata, metafora della contaminazione nei secoli di genti e culture diverse.

Il percorso

Composta da ventisei elementi galleggianti, Segnacoli si propone di continuare la sua missione di segnalare la presenza di luoghi resi importanti dall’azione illuminata dell’uomo. A partire dall’area archeologica della Casa dei Mosaici a Mozia, l’installazione si trasforma in progetto diffuso ed itinerante. E presenta una nuova missione: essere elemento di continuità tra passato e presente. Capace di fare emergere la necessità anche da parte della società industrializzata di tutelare l’ambiente e da parte dell’uomo di dialogare con il proprio passato.

Il progetto

SEGNACOLIper è dotato di una piattaforma web che aiuta a localizzare i vari elementi distribuiti sul territorio. Collega fra loro i luoghi: ogni trittico è stato dotato in situ di QR code per permettere al visitatore di rintracciare tutte le installazioni presenti e venire a conoscenza dei luoghi che li ospitano. Il progetto pertanto, aspira ad una collaborazione con altri operatori culturali e imprenditoriali, e potrà essere, con il tempo, diffuso in tutta Italia. Un’occasione di valorizzazione del tessuto produttivo e imprenditoriale, con l’attenzione al sostenibile, accostando ad esso le realtà culturali, dai musei archeologici alle raccolte di arte contemporanea.

Alberto Timossi

L’artista opera da molti anni nell’ambito delle installazioni ambientali con interventi volti a sensibilizzare sul tema del cambiamento climatico e del mutamento ambientale. Si ricorda tra gli altri “Fata Morgana/dentro l’Antropocene”, Lago del Rock Glacier del Col d’ Olen, Gressoney La Trinitè, 2017; “Illusione”, Cave Michelangelo, Carrara, 2015; “Spilli” Lago exSnia, e così via. La sua ultima opera temporanea site specific, “Segnacoli”, è stata realizzata in collaborazione con la fondazione Whitaker (Palermo), con La Sapienza Università di Roma-Missione archeologica a Mozia, la Soprintendenza Regionale BBCCAA di Trapani. È patrocinata dal comune di Marsala, dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trapani e dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina. L’esposizione è pubblicata in un catalogo edito da De Luca Editori, distribuito nelle librerie in tutta Italia.

 

Immagine d’apertura: Alberto Timossi, Segnacoli

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