Arte

Seurat, Van Gogh, Mondrian. Il Divisionismo in Europa

20151028 Paul Signac Salle a manger Verona

Capolavori del Kroller Muller Museum di Otterlo costituiscono la mostra, anteprima europea, dedicata ai maestri del post impressionismo.

 

di redazione

VERONA – Dopo tanto Impressionismo in questo ricco autunno espositivo, arriva adesso del post impressionismo. Quel florido periodo che sul finir dell’800 diede una svolta alla tecnica e allo stile pittorico. A Verona è in corso una grande mostra ‘Seurat – Van Gogh – Mondrian. Il Divisionismo in Europa’, ospitata a Palazzo della Gran Guardia e visitabile fino al 13 marzo 2016.
Esposti ben 80 capolavori provenienti dal Kroller Muller Museum di Otterlo (Olanda). Tra questi anche dieci opere di Van Gogh, selezionate tra quelle custodite nelle collezioni del museo. Una grande esposizione, anteprima europea, promossa dal Comune di Verona con il supporto della Fondazione Arena. E’ prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con il celebre museo olandese.
La mostra è curata da Liz Kreijn e Stefano Zuffi, che hanno scelto le opere più significative delle prestigiose raccolte del Kroller Muller Museum. Tra questi il celeberrimo “Autoritratto” di Van Gogh, il “Port en Bessin” di Seurat, la nota “Salle à manager” di Signac e “Composition hit red, yellow and bleu” di Mondrian.
I dipinti raccontano il cruciale sviluppo dell’arte europea a cavallo tra il XIX e XX secolo. Quando protagonista indiscusso era il “pointillisme” (puntinismo), detto anche Divisionismo, tecnica pittorica e artistica lanciata dal neo-impressionista Georges Seurat. L’uso di piccoli punti di colore primario fu la grande novità introdotta da Seurat e diversi artisti. In particolare francesi, belgi e olandesi, che si cimentarono in questa nuova tecnica. Uno stile pittorico che divenne popolare tra gli artisti astratti e ricevette un’ampia approvazione da parte di critica e pubblico.
Con i puntini Seurat voleva giungere ai risultati di massima brillantezza utilizzando il “melange optique”, e cioè la mescolanza ottica. Realizzava i suoi quadri accostando piccoli puntini di colore formando una specie di mosaico che trasmetteva un’indubbia suggestione. Il Pointillisme o Divisionismo fu anche definito neo-impressionismo, a sottolinearne la sua ideale continuazione con l’impressionismo. E mentre pure il Simbolismo si faceva strada, l’avventura pittorica di Van Gogh iniziava a mettere i presupposti di una rivoluzione pittorica. Di Van Gogh, sono presenti in mostra anche Il seminatore (1888) e Paesaggio con fasci di grano e luna che sorge (1889). In pochi decenni le premesse del post impressionismo portarono alla rivoluzione pittorica dell’Astrattismo, quello di Piet Mondrian di cui sono esposte le tele come Composizione n.11 (1913) e Composizione a colori B (1917).

 

Immagine d’apertura: Paul Signac, Salle à manger, 1886-1887 

 

 

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