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Siglato accordo tra Reggia di Caserta ed Ermitage. Un input al turismo culturale

Reggia Caserta
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di arte fair

Caserta, venerdì 3 febbraio 2017 –

Non si è fatto di certo influenzare dalla ‘russofobia’ (l’attuale psicosi del mainstream mediatico) il direttore della Reggia di Caserta che ha ritenuto importante, e da tutti i punti di vista, entrare in collaborazione con uno dei più rilevanti musei del mondo, ovvero il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo.

Reggia CasertaL’accordo è stato firmato il 31 gennaio 2017 nelle sale del Palazzo d’Inverno sulla Neva a San Pietroburgo, tra il direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori – da poco più di un anno alla guida del complesso campano – e il Direttore Generale dell’Ermitage, Michail Piotrovsky. Quest’ultimo non ha mancato di sottolineare come “siano vaste le possibilità di collaborazione scientifica tra le due Istituzioni Internazionali che, oltre a custodire importanti patrimoni d’arte e a ricordare i fasti di dinastie del passato con le loro meravigliose architetture, i Romanov e i Borbone, propongono anche un’inedita e forse inattesa attenzione alla modernità”. 
Nel dettaglio, si tratta della sottoscrizione di una collaborazione quadriennale tra le due istituzioni museali. Un Memorandum d’intesa, in sostanza, che apre dunque a importanti iniziative future. Al centro del protocollo infatti temi condivisi come il paesaggio dell’Ottocento, le Corti imperiali e l’arte contemporanea con la collezione Terrae Motus custodita nella Reggia vanvitelliana.

Il Museo Ermitage – che due anni fa ha inaugurato una grandiosa ala interamente dedicata all’arte moderna e contemporanea, nell’adiacente Palazzo dello Stato Maggiore – nel 2007 ha avviato anche il progetto “Ermitage 20/21” per l’arte contemporanea, con lo scopo di collezionare, esporre e studiare l’arte dei secoli XX e XXI quale specchio della cultura d’oggi. La stupefacente Reggia di Caserta, invece, accanto agli appartamenti storici e alla Pinacoteca del Sette e Ottocento, vanta, su lascito del collezionista e gallerista Lucio Amelio, della ricca collezione Terrae Motus con opere di artisti di rilevo internazionale, tra i quali Keith Haring, Robert Mapplethorpe, Tony Cragg, Gilbert e George, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Emilio Vedova, chiamati a confrontarsi con il dramma del terremoto che colpì Campania e Basilicata nel 1980.

A portare le due istituzioni museali a instaurare una collaborazione di sinergia è la comunanza di alcuni Ermitage SanPietroburgointeressi e tematiche su progetti che saranno poi definiti da specifici gruppi di lavoro nei mesi successivi. Tra i possibili campi del memorandum stipulato compaiono, quindi, attività di ricerca congiunta, convegni, scambio di informazioni, stage, sviluppo dei sistemi di fruizione dei Beni culturali, restauro e grandi mostre. In particolare i campi individuati come tematiche di riflessione e confronto scientifico per possibili esposizioni all’Ermitage o alla Reggia di Caserta sono:  1) la pittura di paesaggio con i suoi variegati registri iconografi caratteristici delle diverse scuole europee che hanno sviluppato e approfondito la rappresentazione dello scenario naturale, facendo riferimento alla collezione di dipinti del pittore vedutista Jacob Philipp Hackert conservati presso la Reggia di Caserta; 2) la produzione artistica di età contemporanea e quanto in questo ambito è rappresentato dalla Collezione Terrae Motus; 3) il tema delle Corti imperiali, inteso nei suoi diversi aspetti, storici, culturali, artistici e sociali, in riferimento alla vita di Corte nella sua dimensione pubblica e privata.
Nell’insieme questa che non può che definirsi una grande collaborazione, rientra in quelle relazioni internazionali foriere di iniziative di grande interesse scientifico e culturale che possono contribuire a rilanciare l’immagine della Reggia di Caserta in Europa e nel mondo, ovviamente con effetti e ripercussioni nel settore del turismo culturale. E infatti, proprio in relazione al tema turistico, entrambi i protagonisti firmatari dell’accordo hanno sottolineato l’importanza che la collaborazione produca nuove motivazioni e occasioni per l’implementazione del turismo culturale da parte italiana verso la Russia, e in particolare verso il Museo Ermitage, e da parte russa verso l’Italia ossia verso la Reggia e il territorio di Caserta.

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