Primo Piano

Svizzera restituisce all’Italia 27 reperti archeologici

Tornano all’Italia 27 reperti archeologici di inestimabile valore storico ed artistico. Ambasciatore Mignano: “eccellente collaborazione tra autorità italiane ed elvetiche”

 

 

BERNA – (Svizzera) – La restituzione di 27 reperti archeologici di inestimabile valore è l’ennesimo esempio di come sia fondamentale tutelare i propri beni culturali e artistici da qualsiasi tipo di azione che priva il Paese dal suo ricco patrimonio storico.
Tornano quindi all’Italia 27 reperti archeologici di inestimabile valore storico ed artistico. Si tratta di un busto di marmo che rappresenta una figura maschile nuda parzialmente coperta da una clamide, e databile più o meno tra il I secolo a.C. e il primo secolo d.C., restituito dall’Ufficio Federale di Cultura a seguito di confisca. E poi di 26 reperti di epoca etrusca raccolti tra il 1965 ed il 1968 nell’arcipelago toscano da un cittadino svizzero nel frattempo deceduto.

 

Ad accogliere e prendere in temporanea consegna i beni presso la Residenza dell’Ambasciata d’Italia a Berna è stato l’Ambasciatore Silvio Mignano. L’ambasciatore durante la consegna ha colto l’occasione per sottolineare ancora una volta l’eccellente collaborazione tra le autorità italiane e quelle elvetiche anche nel campo della salvaguardia del patrimonio culturale. L’Ambasciatore ha inoltre espresso i suoi ringraziamenti al Vice Comandante del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), il colonnello Danilo Ottaviani. Quest’ultimo, che ha presenziato alla restituzione dei beni, ha elogiato l’operato del Comando TPC nelle attività finalizzate alla tutela ed al recupero del patrimonio artistico italiano. (fonte: Ag|cult

 

Immagine d’apertura: momento della consegna dei reperti archeologici a Berna 

© Riproduzione riservata

About Author

Comment here

1 × due =