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Teatro alla Scala, grandi ritorni e La fanciulla del west in versione originale

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di redazione

Milano, lunedì 2 maggio 2016 –

Il mese di maggio è caratterizzato da grandi ritorni sulle scene del Teatro alla Scala.
A partire da questa sera, 2 maggio, un atteso ritorno sul palcoscenico scaligero è quello del grande soprano Luciana Serra, accompagnata al pianoforte da Vincenzo Scalera.

fanciulla scena apprcarsenPresenta un programma che attraversa il repertorio italiano e francese, con alcune delle sue interpretazioni che l’hanno resa celebre.
Il maestro Riccardo Chailly invece prosegue nel percorso di riscoperta delle opere pucciniane, presentate alla luce dei più recenti studi musicologici.
Una tappa fondamentale, da domani 3 maggio fino al 28 maggio, sarà la nuova produzione de La fanciulla del West di Giacomo Puccini, spogliata delle modifiche che Toscanini effettuò sulla partitura in occasione della Prima assoluta al Metropolitan di New York nel 1910. La regia è affidata a Robert Carsen, che vede in Puccini un compositore e uomo di teatro all’avanguardia, pronto al confronto con le sfide poste dalla nuova industria dello spettacolo. Nel cast Eva-Maria Westbroek, che debutta in un’opera alla Scala, affiancata da Roberto Aronica e Claudio Sgura.

Un palinsesto di incontri di approfondimento e attività costellerà l’attesa produzione scaligera. Mercoledì 11 maggio infatti alle ore 18 l’appuntamento è con Una dedica a Gianandrea Gavazzeni (ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili). Nel 1963 Gianandrea Gavazzeni dirigeva alla Scala La fanciulla del West con Franco Corelli e Gigliola Frazzoni. A vent’anni dalla scomparsa, il l enfantetlessortileges030815 photorichardhubertsmith 47261maestro Chailly e il Teatro alla Scala gli dedicano la nuova produzione dell’opera e questo incontro, arricchito da testimonianze, ascolti e contributi filmati.
Tra gli appuntamenti previsti, le serate del 14, 15 e 16 maggio, alle ore 20, segnano invece il penultimo appuntamento della stagione sinfonica di quest’anno, interamente dedicato a Richard Strauss, diretto dalla bacchetta di Zubin Mehta, con la partecipazione del soprano Krassimira Stoyanova che si esibirà nel poema sinfonico Also sprach Zarathustra e i Vier Letzte Lieder.
Il giorno dopo, martedì 17 maggio approdano alla Scala anche le due opere di Maurice Ravel: L’heure espagnole e L’enfant et les sortilèges, in scena fino al 6 giugno. La messiniscena di questi lavori è una sfida scenica e musicale irresistibile, soprattutto per L’enfant et les sortilèges, che Ravel stesso definì una ‘fantasmagoria’ e che ha permesso al regista Laurent Pelly di ricreare sul palcoscenico suggestioni e fantasie d’infanzia, dove tutto prende vita. Un’opera definita ‘pura magia’ per il Financial Times avendo stregato il pubblico, adesso arriva finalmente a Milano sotto l’esperta direzione di Marc Minkowski.

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