Cultura

Teatro San Carlo: ecco la nuova stagione teatrale. In locandina Riccardo Muti e Zubin Mehta

E’ stata presentata oggi la nuova stagione teatrale 2019/2020 del Teatro San Carlo. La programmazione è ricca di tanti classici, ritorni e alcune novità.

 

dalla redazione

Napoli – Una proposta tra innovazione e tradizione, titoli poco frequentati e grande repertorio,  direttori di grande fama accanto a giovani e sicure promesse. Tutti presenti nella locandina della nuova stagione 2019/2020 del Teatro San Carlo.
L’intero programma è stato presentato quest’oggi nel foyer del teatro dalla sovrintendente Rosanna Purchia e dal direttore artistico Paolo Pinamonti. Presenti anche il sindaco Luigi De Magistris, presidente della Fondazione San Carlo, e il governatore della Campania Vincenzo De Luca.
Sarà La Dama di Picche di Čajkovskij ad aprire l’11 dicembre la stagione del teatro più antico d’Europa. All’appello non mancano opere classiche come Tosca, Norma, Aida, Carmen, Traviata, che vedranno sul podio il direttore musicale del San Carlo, Juraj Valčuha.
La nuova stagione farà tornare anche i Puritani di Vincenzo Bellini. Mentre i concerti sinfonici riporteranno al San Carlo Riccardo Muti con la Chicago Symphony e Zubin Mehta con la Israel Philharmonic.

 Il maestro Juraj Valcuha. Foto ©napolitoday

Tanti classici, dunque, ma anche alcune novità. Tra queste Winter Journey. La nuova opera di Ludovico Einaudi su libretto di Colm Toibin, realizzata dal San Carlo in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo.
In locandina anche il Flauto Magico di Mozart e L’amore delle tre melarance di Sergej Prokof’ev.
Così come pure la Vedova Allegra, per la regia di Damiano Michieletto.
Tra gli altri, avrà spazio anche il Settecento napoletano con La Serva Padrona di Giovanni Paisiello nella orchestrazione di Respighi e Il Maestro di Cappella di Domenico Cimarosa.
Per i Concerti sinfonici, tra cui i concerti d’impresa finanziati da imprenditori locali, oltre a Valčuha, saliranno sul podio diversi direttori. Tra questi, Neeme Järvi, Viviane Hagner e Ivan Fischer con la Budapest Festival Orchestra.
Per quanto riguarda i concerti solisti e i recital, tra i vari nomi compaiono Roberto Cominati, Jean-Yves Thibaudet e David Fray con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il soprano Joyce DiDonato.
Per quanto riguarda invece la Danza, anche qui non mancano i classici del balletto. Come lo “Schiaccianoci” e i tanto attesi “Don Chisciotte”, “Cenerentola” e “Come un respiro/Bolero” di Alessandro Bigonzetti. In cartellone anche la nuova creazione di Juliano Nunes ispirata a Mozart.

 

 

 

*In alto: Riccardo Muti al San Carlo.
Foto ©FSqueglia

 

 

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