Teatro

Teatro San Carlo: l’Otello di Rossini inaugura la nuova stagione d’Opera

otello nl ok w600 h279

di Tatiana Vildrami

Napoli, mercoledì 30 novembre 2016 – 

Questo anno, che si avvia alla conclusione, non può che essere definito negli ambienti dell’arte e della cultura come l’anno di William Shakespeare. Da mesi, in particolare da aprile, si susseguono infatti svariati eventi culturali

otello nl ok w600 h279che celebrano i 400 anni dalla scomparsa del grande drammaturgo inglese. Dai musei ai teatri, alle istituzioni e ai centri letterari, tutti hanno dedicato iniziative al genio shakespeariano. Tra i tanti, anche il Teatro San Carlo ha seguito la scia di questa ricorrenza, unendola tra l’altro a un’altra sua importante data storica. Infatti, proprio a chiusura delle celebrazioni Shakespeariane, il San Carlo inaugura questa sera la sua stagione d’Opera 2016/2017 con l’OTELLO di Gioachino Rossini. In scena fino al 6 dicembre, viene rappresentato in concomitanza anche con i duecento anni dalla prima rappresentazione di quest’opera al Teatro del Fondo.
L’Otello di Gioachino Rossini, liberamente tratto dal dramma di Shakespeare, dominò le scene di tutti i teatri d’Europa fin quasi all’arrivo dell’omonima opera di Giuseppe Verdi. L’opera rossiniana fu scritta proprio per Napoli, dove ebbe la sua nascita al Teatro del Fondo il 4 dicembre 1816. In realtà il capolavoro del maestro pesarese doveva essere messo in scena al Teatro San Carlo subito dopo la rappresentazione ‘Elisabetta Reagina d’Inghilterra’, ma l’incendio che lo devastò nel 1816, costrinse Barbaja a spostare la prima dell’opera al Teatro del Fondo. Per questo la rappresentazione dell’Otello di Rossini, nella sua versione originale e nuova produzione del San Carlo, in realtà viene considerato come un ritorno al “suo” Teatro.
Questa rappresentazione dell’ Otello, che ‘arriva’ al massimo partenopeo così carica di significati storici, dà inizio inoltre ad un percorso pluriennale di riscoperta dei titoli meno frequentati del Rossini serio e in particolare legati alla storia del Teatro San Carlo. Per questo la messa in scena dell’Otello non poteva che essere formata da un cast stellare. A guidarlo infatti il regista Amos Gitai, lo scenografo premio Oscar Dante Ferretti e il maestro Gabriele Ferro sul podio a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo.
A calcare le scene, invece, da protagonisti principali sono John Osborn nelle vesti di Otello, la soprano Nino Machaidze in quelli di Desdemona, Dmitry Korchak di Rodrigo, mentre Juan Francisco Gatell del cattivo Jago. 
Gabriele Ferro, direttore di raffinatissima sensibilità musicale, grazie alla sua particolare dimestichezza con Rossini, e in particolare con il Rossini serio, “promette – come si legge nella presentazione dell’Opera da parte della direzione del San Carlo – un dialogo speciale con la partitura dell’opera, con l’obiettivo di restituire all’ascolto il colore “notturno” delle atmosfere di Otello, attraverso un lavoro di attenuazione dei suoni acuti dell’orchestra, quasi fosse un quartetto duplicato. Quanto ad Amos Gitai, – si continua a leggere nel comunicato del Teatro – artista eclettico nel panorama contemporaneo al suo debutto nella regia lirica, “il suo approccio potrà certamente offrire una lettura interessante del dramma di una figura archetipica dell’immaginario letterario occidentale come Otello: un Moro, re dei migranti”.

About Author

Blog di Arte con diverse rubriche di Cultura Made in Italy e Notizie di Arte

Comment here

11 − cinque =