Arte

Terzo Movimento: un modello operativo per una cultura partecipata


Con il progetto Terzo Movimento, a Bologna circa 50 ragazzi impegnati nei cantieri scuola e laboratori di conservazione e comunicazione


 

BOLOGNA – E’ in corso il progetto “Terzo Movimento“, all’interno del format “Tre Istituzioni e un patrimonio”. Una collaborazione tra Regione, Accademia delle Belle Arti di Bologna, conservatorio “Gian Battista Martini” e Istituzione Bologna Musei.
Il progetto vede due bassorilievi in gesso, rimasti quasi dimenticati in un deposito, ora trasportati alla Certosa monumentale di Bologna per i lavori di restauro. Poi il recupero di due dipinti del XIX° secolo con cornice, di un affresco nella volta d’ingresso del Conservatorio, nonché di partiture musicali. Si tratta di opere d’arte che presto verranno restituite alla loro bellezza originaria e ai cittadini attraverso forme di valorizzazione. In autunno, infatti, un’intera settimana sarà dedicata a presentazioni da parte dei ragazzi e approfondimenti di esperti dei materiali trattati. Oltre alla realizzazione di un Concerto, a cura del Conservatorio Martini, che consentirà al pubblico di ascoltare per la prima volta le musiche degli spartiti restaurati.

Il progetto Terzo Movimento

Quelli sopra indicati sono gli obiettivi, in corso di realizzazione, del progetto “Terzo Movimento” che fa parte del format “Tre Istituzioni e un patrimonio, quest’anno a fianco del Servizio Patrimonio culturale della Regione. E in partnership con l’Accademia delle Belle Arti di Bologna, vede come terza istituzione il conservatorio bolognese “Gian Battista Martini” e la collaborazione dell’Istituzione Bologna Musei e della Bologna Servizi Cimiteriali. Un modello operativo concreto per attivare una cultura partecipata fra le istituzioni nel settore dei beni culturali.

Tre Istituzioni e un patrimonio

Ha l’obiettivo di realizzare progetti speciali di conservazione, formazione e valorizzazione. Attraverso laboratori didattico-formativi con studenti dei corsi di restauro e di comunicazione dell’Accademia, coinvolgono un patrimonio di tipologia di beni sempre differente. L’Istituzione che ne è titolare diventa la terza partner attiva di progetto. La collaborazione tra istituzioni è definita da una Convenzione nella quale sono individuate le modalità e gli scopi della partnership, che ha come fine ultimo quello di mettere in campo le abilità e la creatività dei giovani restauratori e comunicatori dirette al recupero e alla riscoperta di patrimonio spesso poco conosciuti o dimenticati in archivi e depositi.

Immagine d’apertura: I bassorilievi del progetto Terzo Movimento – Tre Istituzioni e un patrimonio – Istituzione Bologna Musei

© Riproduzione riservata


Leggi anche gli articoli: 

Katy Castellucci. La Scuola romana e oltre: la mostra a Villa Torlonia

Mostra: i Dipinti surreali e a tratti primitivi di Sicioldr

Nino Migliori: in mostra i ritratti alla luce di un fiammifero

 


 

Comment here

2 × 3 =