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Torna Luce sull’Archeologia, il secondo ciclo con ‘Roma.Uomini e Dei al Teatro Argentina

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di redazione

Roma, lunedì 18 gennaio 2016 –

A Roma ci si può scoprire le straordinarie eredità artistiche degli antichi romani anche in teatro. Precisamente al Teatro di Roma, che per la seconda volta apre le sue porte all’arte antica, continuando il suo impegno alla riscoperta della Capitale e della sua storia.

archeo2016 wDopo il successo del primo ciclo di incontri con Luce sull’Archeologia, ecco arrivare la seconda edizione della rassegna culturale dedicata alla conoscenza storico-archeologica di Roma. Si svilupperà in 5 incontri in programma la domenica mattina a partire da questo mese di gennaio fino a marzo e dal titolo ‘Roma. Uomini e Dei’.
Si tratta di incontri in cui esperti studiosi e archeologi, moderati da Claudio Strinati, approfondiranno la conoscenza della Roma imperiale. Il periodo della Roma incantatrice che suscitava un’irresistibile attrazione visiva, della grande metropoli centro culturale e religioso, ma soprattutto politico ed economico di un impero vastissimo che ha insegnato al mondo un modo di vivere grandioso.
La rassegna è curata dal Teatro di Roma in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, l’Istituto Nazionale di Studi Romani e con il mensile di archeologia Archeo.

– Ecco di seguito il programma e le date degli incontri alle ore 11 al Teatro Argentina :

24 gennaio 2016 – Una città a colori
intervengono
Eugenio La Rocca e Orietta Rossini

L’algido aspetto delle sculture classiche ha progressivamente ceduto il posto a una veste di colori forti e vivaci, che hanno svelato le valenze cromatiche di marmi, statue, architetture, terrecotte architettoniche. La ricostruzione della policromia, parte del linguaggio estetico, offre nuove occasioni di meraviglia.

21 febbraio 2016 Città di uomini e dei
intervengono
Andrea Giardina, Paolo Sommella e Marisa Ranieri Panetta

Roma, città di uomini e dei, gelosa custode di storie e memorie, durante gli oltre quaranta anni di regno di Augusto, dal 27 a.C. al 14 d.C., ormai capitale di un impero di dimensioni già mondiali, si avviò a diventare, pure dal punto di vista edilizio ed urbanistico, una città imperiale, anzi la “città per eccellenza”, l’Urbe, centro indiscusso dell’Orbe.

28 febbraio 2016Gli spazi del sacro. Culti antichi e nuovi
intervengono
Luciano Canfora, Annalisa Lo Monaco e Massimiliano Ghilardi

Perché e come Cesare divenne dio dopo morto e Augusto già quasi da vivo. Alla morte dell’imperatore in carica, il rituale dell’apoteosi sanciva il passaggio dalla condizione umana a quella divina e lo rendeva visibile e percepibile alla folla degli spettatori. Roma ebbe, accanto al popolo eterogeneo dei suoi abitanti, un’ingente popolazione di dei, culti diversi, spesso di origini straniere come quelli di Iside e Serapide, Mitra e infine Cristo.

13 marzo 2016 – Una città d’acqua e giardini, acquedotti, terme, fontane, ninfei
intervengono
Maria Rosaria Barbera e Emilia Talamo

Roma fu una città di acque e acquedotti e stupefacenti giardini arricchiti da ninfei, giochi d’acqua, ruscelli, statue preziose, tempietti, terrazze, vasche marmoree. Le strutture dedicate alle acque furono tra le più imponenti della città e l’acqua fu una presenza costante, con centinaia di fontane di quartiere, acquedotti che attraversarono il tessuto urbano, alimentando gli imponenti e straordinari complessi termali.

20 marzo 2016L’immagine di Cesare nella storia e nell’arte
intervengono
Francesco Prosperetti, Eugenio La Rocca e Claudio Strinati

Caio Giulio Cesare simbolo per eccellenza di forza e potere politico, leader cinico e spregiudicato ma anche razionale e lucido, è senza dubbio una delle figure più popolari e di rilievo nella letteratura e nell’arte mondiali. La statura gigantesca, la misura universale di Cesare era apparsa evidente già ai contemporanei: Virgilio nelle Georgiche (I 463-88) descrive i segni che cielo e terra, realtà naturali soprannaturali diedero della sua uccisione.


biglietti:

singolo incontro 5 euro
Archeocard 5 ingressi € 20,00

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