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Tornabuoni Arte: prorogata fino a giugno la mostra di Enrico Benetta

Elisir.darancio.2011
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di redazione

Firenze, lunedì 2 maggio 2016 –

E’ prorogata fino a sabato 11 giugno 2016 la personale di Enrico Benetta allestita alla galleria Tornabuoni Arte – Contemporary Art a Firenze (via Maggio 58r).

Elisir.darancio.2011Espressione dell’arte contemporanea, il lavoro di Benetta è caratterizzato da un linguaggio che si muove su diversi registri stilistici, mirabilmente giocati dalla forte personalità dell’artista, che fonde insieme fonti culturali lontane tra loro. La sua opera è rivolta ad un pubblico vasto ed eterogeneo; ciascuno, in base alla propria sensibilità artistica, letteraria e affettiva, la può fruire o godere. Tratto distintivo dei suoi lavori, siano essi tele o installazioni, è il carattere di stampa per eccellenza, il Bodoni, divenuto la cifra stilistica dell’artista, base per la creazione di un’originale e casuale “trama” visiva. Per Benetta è come se le lettere non fossero l’elemento primario della parola, ma andassero contemplate in sé, come pensiero costitutivo dell’opera stessa. Le lettere, infatti, cadono dalle pagine creando nuove storie, nuove avventure che l’immaginazione dello spettatore rielabora e conclude, dando ogni volta un diverso significato all’opera stessa. L’acciaio corten, materiale naturale usato per le sculture, trasmette alle opere una patina di antico che evoca in pieno il fascino dei grandi volumi del passato.

In mostra, da Tornabuoni Arte – Contemporary Art, sarà esposta una selezione di opere recenti, sia pitture che sculture, che mette l’accento sull’ultima produzione dell’artista. Nell’evoluzione della sua ricerca e del suo linguaggio, Benetta non rinuncia all’uso della parola o del Bodoni, ormai parte del suo Dna, e procede piuttosto verso una metamorfosi dei toni e del colore verso inediti bianchi e neri, mediati dalle scale di grigi, indagando la potenza espressiva del silenzio. “Il simbolismo del colore e le velature soprastanti le lettere Bodoni – scrive Chiara Casarin in catalogo – inducono ora  a una riflessione più profonda, a una meditazione sul senso della pausa, del vuoto… L’indagine sull’eloquenza del silenzio è portata avanti dall’artista trevigiano come un viaggio interiore nei luoghi spirituali, dove possono essere ritrovati quegli elementi importanti per l’uomo singolo e che, in fin dei conti, sono quelli che vanno a formare l’identità di ognuno”.
Durante la mostra, in anteprima assoluta, verrà proiettato il video “The Beginnig of Time”, girato in occasione della realizzazione della grande installazione che Benetta ha creato indagando il delicato e urgente tema dell’acqua. Un secondo video, “The White Shhh – Silence”, è il racconto che l’artista ha voluto condividere sulla sua prima esperienza creativa con i maestri vetrai di Murano, di cui sono presenti due piccoli esemplari in mostra.

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