Arte

Tranquillo Cremona e la Scapigliatura in mostra alle Scuderie del Castello Visconteo

locandina scapigliatura

La mostra parte dalla ricerca dell’iniziatore della Scapigliatura, Tranquillo Cremona, e indaga il movimento in tutte le sue diverse espressioni artistiche 

 

PAVIA – Così, dopo la mostra “I Macchiaioli. Una rivoluzione d’arte al Caffè Michelangelo”, il programma espositivo delle Scuderie del Castello Visconteo prosegue con un’altra importante corrente artistica. Si tratta della Scapigliatura, il cui nome deriva da un testo del 1862 dello scrittore Cletto Arrighi “La scapigliatura e il 6 febbraio”.  
La mostra dal titolo “Tranquillo Cremona e la Scapigliatura”, animerà le sale delle Scuderie dal 26 febbraio al 5 giugno 2016. Un progetto ideato, prodotto e organizzato da ViDi in collaborazione con il Comune di Pavia e curato da Simona Bartolena e Susanna Zatti, direttore dei Musei Civici di Pavia. L’esposizione viene collegata idealmente con la grande mostra del 1938 al Castello Visconteo e inaugurata dal Re Vittorio Emanuele III: “Tranquillo Cremona e gli artisti lombardi del suo tempo”.
Esposte oggi circa 60 opere dei personaggi più rappresentativi della Scapigliatura. Tra cui
Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Giuseppe Grandi e Luigi Conconi. Si tratta di opere provenienti da prestigiose sedi. Quali la Galleria d’Arte Moderna di Milano, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, la Casa Museo Pisani Dossi, la Fondazione Lamberti di Codogno. E poi, il Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Castello di Masnago, Raccolte Frugone Musei di Genova, Civico Gabinetto dei Disegni, Castello Sforzesco e diverse collezioni private. 

tranquillo cremona
                            Tranquillo Cremona, Ritratto di Nicola Massa, 1867 – Musei Civici Pavia

La mostra parte dalla ricerca dell’iniziatore del nuovo linguaggio stilistico: Tranquillo Cremona. L’artista a Pavia è nato e si è formato alla Civica Scuola di pittura. La rassegna indaga il movimento in tutte le sue diverse espressioni artistiche. Ovvero, propone una panoramica completa del mondo degli scapigliati. Perciò il percorso espositivo si articolerà tra pittura, scultura, letteratura e musica.
Un racconto pittorico dunque, ma anche letterario e musicale, secondo la teoria fermamente sostenuta dagli Scapigliati delle “arti sorelle”.
Gli ambienti scapigliati infatti sono stati frequentati da celebri scrittori, musicisti o librettisti. Quali Cletto Arrighi, Iginio Ugo Tarchetti, Carlo Dossi, Giuseppe Rovani, Emilio Praga, Arrigo Boito, Antonio Ghislanzoni, Giacomo Puccini, Alfredo Catalani. Per offrire quindi una lettura completa del movimento, fenomeno culturale nell’Italia post unitaria, saranno approfonditi anche le opere letterarie e musicali della scapigliatura. Il pubblico rivivrà l’atmosfera della scapigliatura nelle sue principali forme espressive, con ascolti musicali, manoscritti e partiture originali e pannelli didattici.
Il progetto espositivo vanta la collaborazione di Gianfranca Lavezzi docente dell’Università di Pavia. Per gli approfondimenti letterari di Daniela Gatti e Candida Felici. E per gli aspetti musicali dell’Istituto Superiore di Studi musicali Franco Vittadini. ViDi, in collaborazione con l’Associazione ARTpiù Creative Project propone una serie di attività didattiche, incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti. 

Immagine d’apertura: Tranquillo Cremona, Le curiose, 1877
Raccolta d’arte “Carlo Lamberti”

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