Arte

Tullio Pericoli la grande mostra monografica a Palazzo Reale di Milano


Con la grande mostra monografica, la città di Milano rende omaggio a Tullio Pericoli, milanese di adozione dal 1961


 

MILANO – Apre mercoledì 13 ottobre a Palazzo Reale la prima grande mostra monografica che la sua città di adozione dal 1961 dedica a TULLIO PERICOLI. Fino al 9 gennaio 2022 nelle sale dell’Appartamento dei Principi a Palazzo Reale si terrà la mostra monografica dedicata all’opera dell’artista marchigiano. Promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Palazzo Reale, Skira Editore e Design Terrae, l’esposizione è curata dal critico d’arte Michele Bonuomo, in collaborazione con l’artista, e realizzata nell’allestimento da Pierluigi Cerri.

La mostra

La mostra vuole essere un punto di riflessione e un omaggio alla grande carriera di Tullio Pericoli. Artista con una attività feconda e multiforme, le cui opere hanno trovato accoglienza in esposizioni, pagine di giornali, volumi, committenze. Un’attività che nell’ultimo ventennio si è concentrata sul paesaggio, anche se non si possono dimenticare i suoi ritratti di personaggi della cultura pubblicati in tutto il mondo. Le sue incursioni nel teatro con le messe in scena di opere per l’Opernhaus di Zurigo e il Teatro alla Scala di Milano.

   Tullio PERICOLI, Samuel Beckett 2018

 

Il curatore Michele Bonuomo

“Tullio Pericoli è rigoroso pittore di se stesso – scrive il curatore Michele Bonuomo – mai disponibile ad opportunismi e a compromessi di sorta. Nella sua lunga pratica di pittura si è immedesimato nel paesaggio naturale o in quello di un volto umano, suoi alter ego, muoven – dosi con disinvolta sprezzatura tra minuscolo e immenso nel tracciare e annotare “vedute” autobiografiche.”

L’artista Tullio Pericoli

“Dipingo paesaggi – scrive Tullio Pericoli – per apprendere la loro lingua e leggere le loro pagine. Una lettura che parte sempre dalla geologia. Li dipingo anche per ricordare che non ci si può e non ci si deve liberare della memoria, per seguire una storia che strato sotto strato si snoda per tempi infiniti. Ma questo forse non è del tutto vero. Non dipingo paesaggi per fare paesaggi. Li dipingo soprattutto per il piacere di dipingere, e di fare un quadro dopo l’altro.”

   Sul farsi 57, 2019 Acquerello su carta

 

La raccolta di opere

L’esposizione traduce un progetto particolarmente complesso per diversi aspetti. Tra i quali il numero di opere – oltre 150 che vanno dal 1977 al 2021 – una raccolta imponente che contiene una grande parte dell’ultima produzione dell’artista. La quale si inscrive nella sua riflessione sempre attiva sul paesaggio. Imperdibile la stanza dedicata ai ritratti: fisionomie fedeli e al tempo stesso trasfigurate. Una sorta di assemblea delle figure più importanti della scena culturale internazionale, amici, colleghi, ispiratori. Una esposizione unica, un doveroso omaggio della città di Milano a un artista che ormai da cinquant’anni ha deciso di appartenervi. Il catalogo, con testi di Roberto Calasso, Giuseppe Montesano, Michele Bonuomo e Tullio Pericoli, è pubblicato dalla casa editrice Skira.


Immagine d’apertura
: Tullio Pericoli, particolare di Samuel Beckett, 2018 Olio su tela


Ti potrebbero interessare anche: 

VULNERABILE: le fragilità dell’Io nella mostra di Giulia Spernazza

Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi

© Riproduzione riservata


Comment here

6 − due =