Arte

Un nuovo Museo Archeologico nasce a Feltre

Il Museo archeologico di Feltre documenta le vicende della romana Feltria, municipium con competenze sulle vallate alpine tra Belluno e Trento


 

BELLUNO – A Feltre, la “Venezia dolomitica”, il 29 aprile apre i battenti il nuovo Museo Archeologico. Creato dal Comune di Feltre, d’accordo con la Sovrintendenza Archeologica competente, è un museo di nuova generazione, luogo di esposizione di reperti spesso unici, ma anche e soprattutto luogo dove la Storia si fa racconto. Il nuovo museo documenta le vicende della romana Feltria, municipium che aveva competenza sulle vallate alpine comprese tra Belluno e Trento. Un territorio vastissimo che rendeva Feltria tra i più rilevanti centri dell’alta terraferma veneta.

Il Museo Archeologico di Feltre

Realizzato dal Comune di Feltre, d’accordo con la Sovrintendenza Archeologica competente, è un museo di nuova generazione, luogo di esposizione di reperti spesso unici, ma anche e soprattutto luogo dove la Storia si fa racconto.
Un viaggio che inizia all’interno del Museo e si espande nell’intera città, conducendo ai luoghi di rinvenimento dei reperti esposti o di collocazione dei principali monumenti della città romana. Mille anni di vita di Feltre, dalla civiltà retica alla caduta dell’Impero.
Qui ogni reperto esposto è abbinato ad un sistema di approfondimento digitale, che si connette ad un archivio web. Accompagnano il percorso anche altri dispositivi multimediali, quali videoproiettori, monitor, diffusori acustici. 

 

   Uno degli ambienti del Museo Archeologico di Feltre (BL)

 

I reperti collegati a Roma

Il nuovo Museo suggerisce anche itinerari che idealmente conducono molto lontano da queste terre. Come nel caso della rarissima iscrizione di Anna Perenna, singolare (e ambivalente) figura di divinità testimoniata a Feltre e nel quartiere Parioli a Roma, dove in anni molto recenti è stato rinvenuto un suo santuario.
Sempre a Roma conduce il monumento funebre dedicato a Lucius Oclatius Florentinus, pretoriano feltrino di illustre lignaggio, morto all’età di 24 anni. “Sepolto due volte”, caso rarissimo, a Feltre e a Roma, all’imbocco della via Cassia. Due monumenti funebri che per la prima volta saranno riuniti al Museo grazie al prestito del secondo da parte del Museo Archeologico Romano della Capitale. 

Le sale e l’architettura del Museo archeologico di Feltre

Ad accogliere il visitatore nel nuovo Museo è la scenografica parata di capitelli ionico-italici in pietra tenera di Vicenza. L’attigua sala è invece dedicata alla piccola statuaria e mostra il gusto raffinato degli ornamenti delle ricche dimore locali tra il I sec. a.C. e il II d.C.
Nella sala dedicata ai culti è possibile ammirare la monumentale statua di Esculapio in marmo greco, rinvenuta negli scavi sul sagrato del Duomo nel 1974, uno dei pezzi più iconici del Museo civico archeologico. Accanto ad essa l’ara votiva all’antichissima dea delle origini di Roma, la già citata Anna Perenna.
Due altre sale propongono una carrellata sui culti funerari attestati nel Feltrino. Dalle sale del Museo si prosegue in un percorso cittadino che delinea una vera e propria carta archeologica a cielo aperto, testimoniando l’antica ricchezza culturale di un territorio cerniera tra montagna e pianura.

 

Immagine d’apertura: uno degli ambienti del Museo Archeologico di Feltre (BL)


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