Fotografia

Uomini e montagna negli scatti dei fotografi dell’agenzia Magnum

La mostra fotografica a Trento evidenzia il rapporto tra le persone e la montagna, vissuta e raccontata dai grandi fotografi dell’Agenzia Magnum Photos


 

TRENTO – La montagna ha sempre rivestito molteplici significati e usi: vissuta o abbandonata, divinizzata, sfruttata, vista come barriera o rifugio, come luogo di scelte di vita, amata o rinnegata.
Da sempre infatti il rapporto tra la montagna e il genere umano è sempre stato importante, mai irrilevante. L
e montagne sono state limiti per migrazioni, barriere per conflitti, custodi di un rapporto intimo e spirituale con la natura; luoghi da cui fuggire, o luoghi dove ricercare nuovi equilibri.

Da una frase del poeta e pittore inglese William Blake di Blake si è sviluppato il progetto espositivo “Vivere in alto. Uomini e montagne dai fotografi di Magnum. Da Robert Capa a Steve McCurry” allestita a Castello di Caldes in Val di Sole da domani 17 giugno al 9 ottobre 2022. 

La mostra fotografica

L’esposizione è elemento di continuità con il progetto espositivo “Vite di corsa. La bicicletta e i fotografi di Magnum. Da Robert Capa ad Alex Majoli” per sviluppare una lettura, attraverso l’opera di grandi fotografi di fama internazionale, delle caratteristiche del territorio della Valle di Sole.
Tematica cardine della mostra “Vivere in alto. Uomini e montagne dai fotografi di Magnum. Da Robert Capa a Steve McCurry”, sarà il rapporto fra le persone e le montagne.
Protagonista assoluta sarà la montagna osservata, vissuta e raccontata dai grandi interpreti dell’Agenzia Magnum Photos, fondata nel 1947 ed ancora oggi attiva.
Esposte circa 100 fotografie che esploreranno vari aspetti di questo rapporto uomo-natura permettendo così di fornire uno spaccato completo di questa relazione.

Il percorso espositivo

Nelle splendide sale del Castello di Caldes il percorso espositivo metterà in risalto aspetti di questo rapporto fra uomo e montagna, puntando l’attenzione sui punti di contatto fra i tempi della natura e quella degli uomini.
Si partirà dalle persone, con le loro personali storie che vivono la montagna, con un viaggio in varie parti del mondo e nelle mille professioni che tradizionalmente si svolgono. E quindi con le fotografie di Steve McCurry, Inge Morath, Susan Meiselas, Ferdinando Scianna e molti altri ancora.
Una seziona sarà dedicata, ovviamente, al tema del turismo e alle mille implicazioni che esso ha. Un tema con luci e ombre, ma che permette di riflettere i cambiamenti avvenuti all’interno della nostra società attraverso le fotografie di Martin Parr, i colori di Newsha Tavakolian e l’ironia di Jean Gaumy.

Le sezioni

Spaziando dalle testimonianze delle civiltà antiche, con la fotografia di Bruno Barbey, fino alle moderne infrastrutture a servizio del turismo e delle nuove esigenze del vivere in montagna con le foto di René Burri, questa sezione focalizza l’attenzione sugli interventi dell’uomo sulla montagna, sia per supportare le esigenze del turismo, sia gli interventi per preservarlo e proteggerlo. In questa sezione fotografie di Peter Marlow e Carl De Keyzer.
Ma la montagna è anche luogo di conflitti e a questo verrà dedicata una sezione specifica con foto di Alex Majoli e Christopher Anderson.
È la stessa percezione e sensibilità dell’uomo a trovare la bellezza nelle montagne e per questo una sezione sarà incentrata su fotografie che rendono conto della magia delle altezze, con opere di Paolo Pellegrin e Thomas Hoepker.
Il percorso terminerà con la dimensione spirituale della montagna con foto di autori come Chris Steele-Perkins e Raghu Rai.


Immagine d’apertura:
The Dalai Lama, Ladakh, INDIA.1976© Raghu Rai/Magnum Photos


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