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Valentina Irlando: quando l’amore per la musica supera ogni barriera

Per Arte Senza Barriere la straordinaria storia di Valentina Irlando, esempio di forza d’animo, di amore, passione e talento per la musica

 

Rubrica a cura di Rosario Rito

“La musica è un fenomeno acustico per il prosaico, un problema di melodia, armonia, ritmo per il teorico; il battito d’ali dell’anima, la nascita e l’adempimento di tutti i sogni e di tutte le passioni per chi la ama veramente”. Questo pensiero di K. Pahlen ci prende per mano e ci porta ad attraversare i sogni e le passioni della meravigliosa Valentina Irlando.
Ogni cosa che noi facciamo è sempre preceduta, non solo da un desiderio, ma principalmente da una motivazione. Motivazione che deve essere sostenuta da una forte consapevolezza di ciò che realmente si vuole o desidera da se stessi.
“Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui, offuschi la nostra voce interiore… E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e le nostre intuizioni, in qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo veramente diventare. Tutto il resto è secondario”, scrisse un giorno Steve Jobs.
Per verificare tutto ciò, credo sia sufficiente conoscere la storia straordinaria di Valentina Irlando.
A causa di una patologia rara, Valentina si trova costretta a vivere su una sedia a rotelle, ma ciò non le impedisce di sentirsi e di essere libera. Per intenderci meglio: “…i limiti sono dentro di noi, siamo noi a crearceli. I limiti, così, come le paure, generano rimpianti …”, come dichiara lei stessa su una rivista locale ‘Paese vivrai’.
Valentina Irlando a dodici si appassiona di musica. Tutto nasce da un piccolo piano giocatolo che i genitori le regalarono e come tutte le bambine della sua età, suonare in quel momento era un gioco, un passatempo. Un passatempo che per il nonno nascondeva un qualcosa di più vero, autentico, profondo, nonostante le sue mani non fossero perfettamente agili. Fu proprio il nonno il primo a comprendere che nella bambina c’era tanta voglia di imparare seriamente a suonare. Quando le fu regalato finalmente il pianoforte, la giovane ragazzina scopre il suo grande amore per la musica. È lei stessa che dice: “Penso che il mio amore per il pianoforte, fosse innato” aggiungendo poi “Sono stata io ad accorgermene in ritardo.”
Beh, in ritardo non direi. Valentina Irlando racconta che non conosceva neanche le note musicali, ma i suoi progressi sono stati rapidissimi. In pochissimo tempo impara ad eseguire bellissimi brani di Beethoven e Chopin. E consentitemi di fare questa riflessione ad alta voce: non ci resta che dire che al di là del come si nasce o in quale situazione si vive, resta a noi il compito di non far credere o semplicemente pensare che quei nove mesi d’attesa in grembo siano stati solo un’atroce delusione e frutto di insopportabili e infinite sofferenze. Sicuramente Valentina, come quasi tutti noi disabili, e me ne scuso con chi non la pensa come me, è incosciente di questo. Ma grazie alla sua indole, volontà e caparbietà di raggiungere l’obiettivo, si tramuta lei stessa in uno strumento del suo vivere e in una nota del suo sentire.

   Valentina Irlando. Foto ©valentinairlandothepianist Home – Facebook.com

In pochi mesi con l’appoggio pratico e morale della sua insegnante Doriana, che oltre a darle lezione di musica, la aiuta nelle pubbliche esecuzioni con l’uso dei pedali del pianoforte, fa veramente grossi progressi. E così in breve tempo la giovane pianista si esibisce dal vivo in varie occasioni, come ad esempio in un concerto a Fasano per la IV edizione della rassegna ‘Notte delle candele’, eseguendo brani di noti musicisti, oltre che un pezzo da lei composto dal titolo ‘Impromptu in C major’. Sì, avete capito bene, questa ragazzina di tredici anni che a suo dire, a undici non conosceva ancora nemmeno le note musicali, oggi è anche compositrice.
Questa meravigliosa ragazza si è anche inscritta al Liceo Musicale di Monopoli e il suo sogno è quello di poter accedere al Conservatorio, ma solo – rileva lei stessa con assoluta fermezza – se supererà il test d’ingresso. Nulla di più saggio si può sperare di sentire da una ragazzina di tredici anni che grazie ai social, è già conosciuta in tutto il mondo. Anche la grande pianista Khatia Buniatishili, è rimasta colpita da quelle piccole manine imperfette tanto da non poter fare a meno di congratularsi con lei del suo innato talento.
“La musica è la medicina con cui curo la mia malattia” dice, ma io con assoluta certezza le rispondo che non è per nulla ammalata. Ha saputo imparare a suonare per comunicare un mondo di emozioni, e dimostrare la volontà di saper lottare per vivere e non per sopravvivere.
Ci tengo ad evidenziare una cosa: per poter suonare il pianoforte il sedersi comodamente è d’obbligo, in varie circostanze lei stessa si definisce “la prima pianista su sedia a rotelle”, ma per me, e per molti, cara Valentina non lo sei, sei semplicemente Valentina Irlando una bravissima pianista e musicista.
Il rapporto che Valentina Irlando ha instaurato con la musica è qualcosa di veramente sublime. Ho ascoltato alcune sue esecuzioni, ho chiuso gli occhi ed ho capito che fra lei ed il suo pianoforte vi è un legame personale, intimo, spirituale, oltre che estetico e intellettuale. Lei diventa quasi un tutt’uno con il suo amato pianoforte, entra in contatto con se stessa e con la propria anima. Le emozioni che vive suonando le trasmette con naturalità al suo pubblico che nell’ascoltarla ne rimane ammirato ed estasiato, così come lo sono rimasto io.
La musica è una delle forme d’arte più complete e più complesse, è un dono che ci sa rendere liberi, e per Valentina Irlando sembra quasi essere un prolungamento e un completamento del proprio sé. Non c’è niente di più bello che possedere un dono e riuscire con semplicità e amore a condividerlo e donarlo agli altri, così come sa fare la giovane e talentuosa pianista. Grazie dolce creatura, grazie per tutto l’amore che metti nella musica, facendoci partecipi del tuo immenso universo. L’amore per la musica supera veramente ogni barriera.

Immagine d’apertura: Valentina Irlando al piano
Foto da Google © Ilmessaggero.it

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