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Venezia: all’asta opere dei musei? Sindaco forse

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– Sabato 10 ottobre 2015 –A Venezia si fanno ipotesi su vendita di opere Klimt e Chagall. Ma per Franceschini: ‘sarà battuta..’

 

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La notizia è di ieri (sull’Ansa) e se si tratta solo di una battuta (speriamo sia così) è comunque di cattivo gusto. Si tratta del commento, su una notizia di stampa, del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro relativo la possibile vendita, tra gli altri, di un’opera di Klimt e una di Chagall. Pur escludendo che sia stata già decisa “la cessione di opere d’arte di pregio”, il primo cittadino della città lagunare ammette che comunque potrebbe accadere che “per la salvaguardia della città” si potrebbe dover “rinunciare” a quelle opere d’arti non legate alla storia di Venezia. Tuttavia, non comprendendo chiaramente cosa potrebbe spingere un Comune a vendere dei beni artisticiche, legate o no alla storia della città, ha il sapore dell’assurdità, soprattutto se si tratta di una delle mete turistiche più gettonate d’Italia. Una cosa del genere sarebbe una caduta così in basso per una delle città più importanti per l’arte, e non solo, del mondo. Sarebbe uno scivolone brusco che fa pensare a che livello sia sceso il grado di sensibilità nei confronti del patrimonio artistico e culturale italiano che, progredendo nei secoli, ha trovato la giusta esemplificazione nella normativa relativa alla tutela e alla valorizzazione dei propri beni artistici. Oltre poi al valore identitario e culturale che sta dietro. Pertanto non poteva che arrivare immediata la risposta ( che si legge sull’Ansa) del ministro Dario Franceschini al commento del sindaco Brugnaro: “Penso sia solo una battuta o più comprensibilmente una mezza minaccia per chiedere più risorse al Governo”.

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