Arte

Viva la Vida! il libro di Pino Cacucci domani la presentazione alla ONO Arte contemporanea

Cacucci libro.Frida.K

di redazione

Bologna, mercoledì 17 febbraio 2016 –

In occasione della mostra “Frida Kahlo: fotografie di Leo Matiz”, ONO arte contemporanea, la nota galleria d’arte di Bologna,

presenta domani 18 febbraio, alle ore 18:30, il libro ¡Viva la Vida! (Feltrinelli, 2010) alla presenza dell’autore Pino Cacucci in conversazione con Paola Scrolavezza, docente dell’Università di Bologna.

Cacucci libro.Frida.K¡Viva la vida! è un vero e proprio monologo, che mette in scena l’appassionata esistenza di Frida Kahlo che, come sottolinea l’autore, non può essere scissa dal Messico, con il quale intrattiene “un legame indissolubile, profondo”.
Il testo nasce qualche anno fa, quando l’amico musicista Andrea Centazzo propose a Pino Cacucci di scrivere un copione teatrale per quattro personaggi – Frida, Diego, Cristina e Trockij – del quale lui avrebbe composto le musiche di scena.

Dice l’autore del suo libro: “un progetto ambizioso, che purtroppo non ha avuto seguito, nonostante l’impegno del produttore Maurizio Feverati. Non mi rassegnavo a lasciare quelle voci nel cassetto, e ho deciso di condensarle nella sola Frida: questo monologo deve comunque molto alle suggestioni scambiate con Andrea Centazzo negli incontri bolognesi e nel suo casolare in campagna, tra un viaggio e l’altro di entrambi, e i lunghi periodi che già allora trascorreva a Los Angeles, dove ormai risiede.
Nel 2009 il regista Giorgio Gallione ha invitato l’attrice Chiara Muti a recitare il monologo nel teatro di Lerici: in quella sorta di “anteprima”, Frida ha preso voce e corpo nel talento di Chiara Muti, che ha affascinato il pubblico a tal punto da far chiedere a molti dove avesse “trovato” quel testo…”.
Dopo aver dedicato una biografia a Tina Modotti e una a Nahui Olin, scrivere di Frida Kahlo è stato per Pino Cacucci come concludere “una trilogia dedicata alle donne che furono protagoniste della Città del Messico in quell’epoca di straordinaria intensità creativa postrivoluzionaria”.

Pino Cacucci è nato nel 1955 ad Alessandria, cresciuto a Chiavari (Ge), e trasferitosi a Bologna nel 1975 per frequentare il Dams. All’inizio degli anni ottanta ha trascorso lunghi periodi a Parigi e a Barcellona, a cui sono seguiti i primi viaggi in Messico e in Centroamerica, dove ha poi risieduto per alcuni anni. All’attività narrativa affianca un intenso lavoro di traduttore. Fra le sue opere ricordiamo Outland rock (Feltrinelli, 2007), Puerto Escondido (Interno Giallo, 1990; Feltrinelli, 2015), da cui Gabriele Salvatores ha tratto il film omonimo, La polvere del Messico (Feltrinelli,1996; 2004), Nessuno può portarti un fiore (2012, premio Chiara), Mahahual (2014) e Quelli del San Patricio (2015).

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