Arte

VULNERABILE: le fragilità dell’Io nella mostra di Giulia Spernazza


La galleria d’arte Faber ospita la mostra Vulnerabilità di Giulia Spernazza che indaga le profondità dell’io e le sue fragilità


 

ROMA – Da sabato 23 ottobre fino al 4 dicembre 2021, la galleria d’arte FABER (via dei Banchi Vecchi 31) ospita la mostra VULNERABILE di Giulia Spernazza. Come si può intendere dal titolo, la mostra mette in evidenza la parte più sensibile che è dentro ognuno di noi, la nostra “zona cieca”. Quel territorio che vale la pena perlustrare e osservare con estrema accuratezza, introspezione e compassione. “Accogliere le nostre imperfezioni trasformando le debolezze in punti di forza. Rendersi vulnerabili. Superare le paure accettando il rischio di essere feriti nell’esporsi senza corazze. Lasciare che le emozioni ci attraversino e trapelino, mostrarsi per ciò che si è, connettersi con gli altri”. Vulnerabile è una ricerca introspettiva che indaga le profondità dell’io, invitando l’osservatore a entrare in contatto con le proprie fragilità e, con coraggio, manifestarle.

La mostra

L’esposizione, a cura di Cristian Porretta, si apre con la serie Nodi/Snodi, sviluppata nell’ultimo anno e influenzata inevitabilmente dalla complessa situazione che in parte stiamo ancora vivendo. Il nodo come simbolo di ciò che non è stato risolto e che nel periodo di solitudine trascorso è emerso dalla sensibilità dell’artista. Proprio per questo motivo le prime opere appaiono statiche, sospese nel tempo e nello spazio, proseguendo si assiste a un lento districamento, ogni singolo lavoro è al tempo stesso testimonianza di un processo in divenire.
Si tende a una crescente leggerezza, a una materia sempre più trasparente. Fino al cambiamento del materiale che passa dal tessuto alla carta, dal mutamento cromatico dal grigio scuro all’ocra. Nella parte finale l’atmosfera assume sfumature vivide, le opere appaiono più essenziali.


Immagine d’apertura
: Giulia Spernazza, Pensieri solidi, 2020, Cera e carta giapponese
Ph: Manuela Giusto


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